Nella notte di Shanghai è nata una nuova pagina della storia della Formula 1, e porta il nome di Andrea Kimi Antonelli. Il talento italiano della Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio di Cina, diventando il pilota più giovane di sempre a partire davanti a tutti in Formula 1, a soli 19 anni, 6 mesi e 17 giorni. Un’impresa che proietta definitivamente il giovane bolognese tra i grandi del Circus e che riporta l’Italia ai vertici di uno sport dove da anni mancavano protagonisti azzurri.Sul circuito di Shanghai Antonelli ha fermato il cronometro su 1:32.064, tempo che gli ha permesso di precedere il compagno di squadra George Russell e assicurare alla Mercedes una prima fila tutta d’argento. Con questo risultato, il pilota italiano ha battuto un record che resisteva dal 2008: quello del tedesco Sebastian Vettel, che fino ad oggi era il più giovane poleman della storia della Formula 1.
Dietro alle Mercedes si sono piazzate le Ferrari, con Lewis Hamilton terzo e Charles Leclerc quarto, mentre McLaren e Red Bull hanno faticato a tenere il passo nella sessione decisiva. La pole di Antonelli ha anche un forte valore simbolico per il motorsport italiano. Era infatti dal 2009, con Giancarlo Fisichella a Spa, che un pilota italiano non partiva davanti a tutti in un Gran Premio di Formula 1. Diciassette anni dopo, la nuova generazione riporta il tricolore davanti a tutti sulla griglia.Antonelli, cresciuto a Bologna e lanciato dal programma giovani Mercedes, è considerato da anni uno dei talenti più puri della sua generazione. Dopo una carriera brillante nelle formule minori, nel 2025 è arrivato in Formula 1 proprio con la scuderia tedesca, prendendo il posto di Hamilton. Già nella stagione di debutto aveva fatto segnare altri primati di precocità, diventando tra l’altro il più giovane pilota a guidare una gara e a segnare il giro veloce in Formula 1. La pole di Shanghai rappresenta quindi un altro tassello di una carriera che sembra destinata a crescere ancora.
Dopo le qualifiche, Antonelli ha parlato con entusiasmo ma anche con grande lucidità. Il giovane italiano ha definito la sessione “pulita” e ha sottolineato che il risultato è solo l’inizio del lavoro, con l’obiettivo di trasformare la pole in una grande gara. A 19 anni, però, la sensazione è che il futuro della Formula 1 abbia già trovato uno dei suoi nuovi protagonisti.
Antonelli, notte da leggenda: il più giovane poleman della Formula 1
| di Elia Forlano
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