Sono iniziate le riprese del film tv Il mio nome è Carlo, che racconta la storia di Carlo Acutis, il giovane milanese diventato negli anni simbolo di una fede vissuta nell’era digitale. La fiction è una coproduzione RTI–Skipless Italia.
Il primo ciak, per la regia di Giacomo Campiotti, è stato battuto a Milano, città in cui Acutis è cresciuto. Le riprese proseguiranno poi ad Assisi, luogo profondamente legato alla sua spiritualità e oggi meta di pellegrinaggi.
Scritto dallo stesso Campiotti insieme a Carlo Mazzotta, il film – della durata di circa 100 minuti – ripercorre la vita breve ma intensa del giovane, capace di coniugare fede, tecnologia, amicizia e attenzione agli altri. Acutis morì nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante ed è stato proclamato santo il 7 settembre 2025 con una celebrazione in Piazza San Pietro alla presenza di Papa Leone XIV.
Il racconto si concentra su tre momenti della sua vita: l’infanzia, quando già a sei anni mostrava una forte sensibilità spirituale; gli anni della preadolescenza, segnati da curiosità e talento; e l’adolescenza, al primo anno di liceo, vissuta con uno sguardo consapevole e profondo sulla realtà.
A interpretare Carlo quindicenne è Samuele Carrino, mentre Lucia Mascino veste i panni della madre Antonia Salzano.
Il film offrirà così il ritratto intimo e contemporaneo di un adolescente del nostro tempo, diventato nel tempo un punto di riferimento per molti giovani nel mondo. La fiction andrà in onda prossimamente su Canale 5.











