«Mi dispiace per i ragazzi e mi dispiace pure per me». È la prima dichiarazione pubblica del conducente del furgone coinvolto nell’incidente stradale avvenuto nel Cilento, a Montecorice, dove hanno perso la vita i fidanzati Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24.
L’uomo, un pasticciere di 42 anni, è stato raggiunto dall’inviato Andrea Ruberto della trasmissione Ore 14, il programma condotto da Milo Infante in onda su Rai 2. Nell’intervista l’autista del furgone ha raccontato di ricordare poco dell’accaduto. «Non mi ricordo più a che ora è successo», ha detto ai microfoni della trasmissione.
Il 42enne ha anche parlato della dinamica dello scontro: «È stato più frontale che laterale». Alla domanda sull’esito degli accertamenti tossicologici, l’uomo ha risposto: «Non lo so, non lo so se sono risultato positivo al test antidroga».
Il conducente del furgone è stato nel frattempo iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale dalla procura. Nei giorni scorsi, infatti, è emerso che l’uomo è risultato positivo al test sulle sostanze stupefacenti, mentre è negativo all’alcol test. La sua posizione resta ora al vaglio degli inquirenti.
L’incidente è avvenuto nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo lungo la litoranea nel territorio di Montecorice. La Volkswagen Polo su cui viaggiavano i due fidanzati, dopo il contatto con il furgone Citroen, ha sfondato il guardrail precipitando in un dirupo per circa duecento metri fino agli scogli sottostanti.
Intanto proseguono gli accertamenti disposti dalla procura. Nel pomeriggio è stata eseguita l’autopsia sui corpi dei due giovani presso l’obitorio dell’ospedale di Vallo della Lucania. In un secondo momento verranno effettuate anche le analisi tossicologiche, che serviranno a stabilire se i ragazzi avessero assunto o meno sostanze prima dell’incidente.
Gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia che ha scosso le comunità di Capaccio Paestum e del Cilento.











