A quasi due anni dall’insediamento del Consiglio comunale, a Sala Consilina resta ancora in sospeso la nomina della Commissione Pari Opportunità, organismo ritenuto centrale per la promozione dei diritti e dell’uguaglianza di genere. Una mancanza che accende lo scontro politico, con la minoranza che punta il dito contro l’inerzia dell’amministrazione e annuncia un’interrogazione urgente in aula per chiedere chiarimenti sui ritardi.
«Nonostante un avviso pubblicato a marzo 2025 e con scadenza 8 aprile 2025 per la selezione dei componenti, l’amministrazione tace e non completa l’iter. Questa inerzia rappresenta una grave anomalia istituzionale, che ritarda azioni concrete su temi cruciali come la parità salariale, la violenza di genere e il sostegno alla maternità», accusano dall’opposizione.
«Come consiglieri di minoranza – scrivono Brigida Pierri, Vincenzo Lovaglio, Claudio Tafuri e
Michele Galiano – esprimiamo forte preoccupazione per questo ritardo ingiustificabile. La Commissione Pari Opportunità non è un optional, ma un obbligo morale e normativo per ogni ente locale. Chiediamo alla maggioranza di agire immediatamente, pubblicando gli atti e procedendo alla nomina senza ulteriori rinvii e chiediamo espressamente di conoscere le motivazioni di tale ingiustificato ritardo. Oggi in consiglio comunale presenteremo un’interrogazione urgente in Consiglio per fare chiarezza.»











