Prosegue il progetto di valorizzazione del Mulino del Principe, storico opificio del 1579, voluto dai Carafa e per secoli cuore produttivo e sociale della comunità locale.
Dopo i primi interventi che hanno reso fruibile l’area per eventi e iniziative culturali, è iniziata una nuova fase: il recupero del canale di adduzione che collegava il fiume Calore al Mulino. L’opera, finanziata dal Ministero della Cultura, mira a ripristinare un sistema idraulico storico, simbolo del legame tra acqua, lavoro e vita quotidiana del territorio.
Il progetto rientra in una più ampia visione dell’Amministrazione comunale, finalizzata alla realizzazione di un parco fluviale che integri patrimonio storico, paesaggio e nuove forme di fruizione culturale e turistica. L’obiettivo è trasformare l’area in uno spazio vivo, capace di accogliere comunità, visitatori e iniziative, in continuità con la sua funzione originaria.
«Il progetto rappresenta un passaggio strategico per lo sviluppo del territorio», afferma il sindaco Giuseppe Scorza. I lavori procedono anche grazie al contributo della comunità locale e al supporto di un gruppo di lavoro multidisciplinare coordinato dal RUP. Tra i professionisti coinvolti, l’ing. Pasquale Maiale assicura competenze tecniche unite a conoscenza storica, mentre My Fair s.r.l. segue le attività di comunicazione e promozione per favorire la fruizione pubblica del sito come hub culturale e di comunità.
L’intervento è finanziato nell’ambito del Programma operativo complementare al PON “Cultura e Sviluppo” (FESR 2014–2020), promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con il Ministero del Turismo.











