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27 Marzo 2026
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La bottega dell’orefice, vent’anni di storia: «Una serata che non dimenticheremo»

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La bottega dell’orefice, vent’anni di storia: «Una serata che non dimenticheremo»

Sala Consilina ha ospitato martedì una serata speciale per celebrare i vent’anni de La Bottega dell’Orefice, struttura della Cooperativa sociale L’Opera di un Altro dedicata all’accoglienza di persone con disagio psichico. L’evento, svoltosi presso il Teatro “Mario Scarpetta”, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, istituzioni e professionisti del settore.

«La Bottega dell’Orefice: vent’anni di storia racchiusi in una serata che non dimenticheremo! Martedì sera è stata un’emozione crescente vedere tante persone raggiungerci presso il teatro “Mario Scarpetta” a Sala Consilina. – commentano gli organizzatori – Abbiamo osservato i vostri sguardi mentre per 50 minuti scorrevano le immagini del documentario “Guardate i gigli del campo”. Un grazie al regista Daniele G. De Stefano per aver saputo cogliere la vita delle persone che abitano “La Bottega”, per aver saputo raccontare i vissuti e le ferite, per aver documentato il tempo che scorre. Grazie al Comune di Sala Consilina, al sindaco e all’amministrazione comunale; un grazie per la sua costante presenza a Michele Di Candia presidente del Consorzio sociale Vallo di Diano Tanagro e Alburni. E ancora un doveroso ringraziamento ad Antonietta Grandinetti Direttore del Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl di Salerno, a Giulio Corrivetti Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, a Mons. Antonio De Luca Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro e ad Andrea Fiorillo ordinario di psichiatria dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Non possiamo inoltre non dire grazie a tutti coloro che hanno voluto condividere con noi la gioia di questo traguardo.»

Al centro della serata la proiezione del documentario “Guardate i gigli del campo” del regista Daniele G. De Stefano, che ha raccontato la vita quotidiana della struttura, le storie delle persone accolte, le loro ferite e i legami costruiti nel tempo. «Realizzare questo documentario – ha spiegato De Stefano – mi ha permesso di raccontare da vicino la quotidianità della cooperativa, fatta di piccoli gesti, toccanti testimonianze e esperienze collettive».

La serata si è conclusa con un dibattito che ha visto protagonisti professionisti, operatori e ospiti della cooperativa, proseguendo così l’impegno di sensibilizzazione e condivisione dei bisogni delle persone con disagio psichico.

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