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13 Aprile 2026
13 Aprile 2026

Innovazione sostenibile, al via il progetto sugli stress biotici in orticoltura

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Innovazione sostenibile, al via il progetto sugli stress biotici in orticoltura

Nuovo passo avanti per l’innovazione sostenibile in agricoltura. Ha preso ufficialmente il via il progetto “Strategie innovative per la gestione degli stress biotici in orticoltura”, promosso da Finagricola in collaborazione con il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno, nell’ambito del Programma Operativo 2026.

Il progetto, con un importo finanziato di 30 mila euro, nasce con l’obiettivo di sviluppare strategie e strumenti innovativi per la difesa delle colture orticole dai fitofagi dannosi, responsabili ogni anno di importanti perdite produttive per le aziende del settore. Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di individuare soluzioni efficaci, ecosostenibili e facilmente trasferibili a un’ampia platea di imprese agricole, contribuendo a una progressiva riduzione dell’impiego di prodotti fitosanitari di sintesi.

Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Giulia Giunti, nell’ambito dei corsi di Scienze e Tecnologie Agrarie dell’Università di Salerno, a conferma di un modello di collaborazione sempre più stretto tra ricerca accademica e applicazione concreta sul campo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di crescita e innovazione di Finagricola, realtà imprenditoriale della Piana del Sele che da oltre quarant’anni rappresenta una delle eccellenze dell’orticoltura italiana. Fondata sulla visione del presidente Gerardo Palo, l’azienda ha costruito il proprio sviluppo puntando su qualità, coltivazioni protette e collaborazione tra produttori, contribuendo a rendere il territorio uno dei principali poli orticoli del Paese.

Nel tempo, il pomodoro è diventato il prodotto simbolo di Finagricola, in particolare il datterino, valorizzato sia nella produzione fresca sia in quella trasformata. La produzione si articola attraverso due brand distinti: Grangusto, dedicato al settore horeca e ai professionisti della ristorazione, e Così Com’è, pensato per la grande distribuzione e per il consumatore finale.

Un percorso che ha sempre affiancato alla tradizione agricola una forte spinta all’innovazione, come dimostrano le più recenti sperimentazioni sulla qualità del prodotto e sulla sostenibilità dei processi produttivi.

Il nuovo progetto con l’Università di Salerno rappresenta dunque un ulteriore tassello in questa direzione, con l’obiettivo di rafforzare un modello agricolo sempre più efficiente, responsabile e orientato al futuro, capace di coniugare produttività, tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio.

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