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23 Aprile 2026
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Magliano Vetere, il Museo Paleontologico racconta il Cretaceo del Cilento tra fossili, ricerca e didattica

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Magliano Vetere, il Museo Paleontologico racconta il Cretaceo del Cilento tra fossili, ricerca e didattica

Un centro scientifico nato da oltre quarant’anni di studi sul campo trasforma i reperti fossili del Cilento in un percorso espositivo e didattico dedicato alla storia della Terra.

Il Museo Paleontologico di Magliano Vetere, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nasce come risultato di un lungo percorso di ricerca scientifica iniziato nel 1984 e ancora in corso. Le indagini sul territorio hanno permesso di individuare numerosi giacimenti fossiliferi di rilevante interesse scientifico, in particolare nel massiccio dei Monti Alburni e nella dorsale dei Monti Vesole–Chianiello, contribuendo alla ricostruzione dell’evoluzione geo-paleontologica dell’area cilentana.

Il progetto museale si inserisce in oltre vent’anni di attività di studio e valorizzazione del patrimonio geologico del Parco, con l’obiettivo di rendere accessibili anche a un pubblico non specialistico conoscenze fino a pochi anni fa riservate alla ricerca accademica.

La scelta della sede è stata determinata dalla presenza, nel territorio comunale di Magliano Vetere, di un nuovo sito fossilifero con resti vegetali del Cretacico, elemento che ha rafforzato il legame tra il museo e il contesto geologico locale. La struttura funge oggi da centro di raccolta ed esposizione del materiale fossile recuperato nelle diverse campagne di ricerca.

Il museo si compone di quattro sale espositive, di una sala denominata “DIORAMA” e di tre laboratori didattici. La sala “DIORAMA” propone una ricostruzione a grandezza naturale dell’ambiente del Cretaceo, offrendo un’esperienza immersiva che permette di visualizzare il paesaggio preistorico così come si presentava milioni di anni fa.

Le collezioni esposte nelle sale includono reperti provenienti da diverse aree del territorio, tra cui fossili rinvenuti sui Monti Alburni (in particolare a Petina e Ottati), sul Monte Vesole e nel territorio di Magliano Vetere. Questi materiali costituiscono una testimonianza diretta della storia geologica dell’area e della sua evoluzione nel tempo.

Accanto all’esposizione, il museo dedica grande attenzione alla didattica attraverso tre laboratori: uno audiovisivo, uno microscopico e uno dedicato allo scavo simulato. Queste attività permettono ai visitatori, in particolare agli studenti, di sperimentare in prima persona le tecniche di osservazione e studio dei fossili.

L’approccio educativo si basa sull’apprendimento esperienziale, considerato uno strumento efficace per la comprensione di processi scientifici complessi. L’interazione diretta con i reperti e le attività pratiche facilita infatti la comprensione delle dinamiche geologiche e paleontologiche, rendendo la scienza accessibile anche ai non specialisti.

Info: https://comune.maglianovetere.sa.it/Vivere-il-comune/Luoghi/Museo-Paleontologico-del-Parco-Nazionale-Cilento-Vallo-Diano-e-Alburni#

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