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3 Maggio 2026
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Omicidio a ibiza: confermato il carcere per il presunto assassino di Francesco Sessa

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Omicidio a ibiza: confermato il carcere per il presunto assassino di Francesco Sessa

Il Tribunale di Ibiza, con la giudice di primo grado Carmen Martín, ha disposto la custodia cautelare senza possibilità di cauzione per l’unica persona arrestata in relazione all’accoltellamento mortale di Francesco Sessa. La vittima, un pizzaiolo 35enne originario di Pagani, è stato ucciso mercoledì scorso a Platja d’en Bossa. L’indagato, un 45enne di Avellino, era stato inizialmente rilasciato dopo un primo interrogatorio, ma per lui scadevano oggi i termini previsti dall’ordinamento spagnolo per la decisione sulla detenzione o il rilascio definitivo.

Confermato il carcere per il presunto omicida

Al termine di un’udienza durata sei ore, iniziata alle 9:30, il giudice ha ordinato la detenzione dell’imputato, che è stato trasferito in carcere alle 16:30. Nonostante l’uomo si sia dichiarato innocente e il suo avvocato abbia annunciato di voler portare in giudizio prove della sua estraneità ai fatti, la misura cautelare è stata confermata. Come la vittima, anche il presunto assassino risiede a Ibiza e lavora per una ditta di autonoleggio.

Le indagini della Guardia Civil hanno permesso di ricostruire un legame tra i due: entrambi campani, si conoscevano e avevano addirittura condiviso un viaggio insieme ad altri amici solo qualche settimana prima dell’evento. Le indagini si erano inizialmente concentrate su foto pubblicate dalla vittima che ritraevano anche altre persone, rafforzando la convinzione che i due si conoscessero.

La dinamica dell’aggressione e l’allarme

Mercoledì pomeriggio, Francesco Sessa era stato visto litigare con due uomini che parlavano in dialetto campano. La discussione è degenerata rapidamente e il giovane è stato colpito da un fendente preciso al lato sinistro del torace. A dare l’allarme è stata una passante che, dopo aver parcheggiato la propria auto, ha trovato la vittima a terra in una pozza di sangue. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari per oltre un’ora, per il 35enne non c’è stato nulla da fare.

Al momento, il movente dell’omicidio rimane ancora oscuro, e le autorità continuano a lavorare per far luce sull’intera vicenda.

La famiglia attende il rimpatrio della salma

L’intera famiglia di Francesco Sessa si trova alle Baleari e vi rimarrà almeno fino a martedì per completare le procedure burocratiche necessarie al rimpatrio della salma. Tali procedure hanno subito un ritardo dovuto alla decisione della famiglia di rifiutare la cremazione, optando invece per l’imbalsamazione prima della sepoltura, che avverrà a Pagani, la città d’origine del giovane pizzaiolo.

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