Prosegue nel Cilento il viaggio dei trenta cicloturisti islandesi protagonisti del progetto “Bike Hospitality”, iniziativa dedicata alla promozione del turismo lento e sostenibile attraverso la valorizzazione delle eccellenze territoriali.
Dopo le tappe che hanno condotto il gruppo alla scoperta del centro storico di Eboli, del MOA – Museo dell’Operazione Avalanche e dei caratteristici vicoli di Olevano sul Tusciano, il percorso esperienziale ha fatto tappa nella città di Agropoli, porta naturale del Cilento e simbolo di accoglienza e promozione territoriale.
In sella alle loro biciclette, i trenta visitatori provenienti dall’Islanda hanno attraversato il centro cittadino immergendosi nell’atmosfera del borgo antico fino a raggiungere il Castello Angioino Aragonese, luogo emblematico della memoria storica e culturale del territorio. Un’esperienza autentica che ha consentito agli ospiti di entrare in contatto diretto con le tradizioni locali, i panorami naturali e le eccellenze enogastronomiche che caratterizzano il Cilento.
Particolarmente suggestiva la visita alla Baia di Trentova, la cui vista panoramica sul mare ha emozionato i partecipanti. Ad accompagnare il percorso anche momenti dedicati alla degustazione dei prodotti tipici locali e della tradizionale “panzanella cilentana”.
Il progetto “Bike Hospitality” si conferma così un modello innovativo capace di coniugare mobilità sostenibile, promozione territoriale e sviluppo turistico. L’iniziativa punta alla costruzione di una rete strutturata di accoglienza dedicata ai viaggiatori in bicicletta, attraverso servizi specializzati, percorsi dedicati e sinergie tra enti pubblici, strutture ricettive, associazioni e operatori del settore.
Una visione condivisa che mira a creare nuove opportunità economiche e sociali per il territorio, incentivando forme di turismo rispettose dell’ambiente e capaci di valorizzare l’identità culturale delle comunità locali. Il cicloturismo rappresenta oggi una delle forme di viaggio più dinamiche e apprezzate a livello internazionale, grazie alla capacità di offrire esperienze immersive e sostenibili.
Determinante, nel percorso di crescita del progetto coordinato a livello nazionale da Carlo Pasqualini, il lavoro di Michele Senatore, presidente provinciale della Federazione Ciclistica Italiana di Salerno e componente della commissione nazionale Bike Hospitality, da anni impegnato nella promozione del cicloturismo e nello sviluppo di una rete territoriale sempre più efficiente per l’accoglienza dei viaggiatori su due ruote.
Ad accogliere il gruppo ad Agropoli è stato l’Assessore al Turismo Roberto Apicella, sostenitore del progetto sin dalla sottoscrizione dell’accordo di partenariato istituzionale che ha consentito alla città di entrare nella rete nazionale Bike Hospitality. Agropoli è infatti, dallo scorso anno, il primo Comune della Campania ad aderire ufficialmente all’iniziativa, confermando la volontà dell’amministrazione di investire in un modello turistico moderno, sostenibile e orientato alla valorizzazione del territorio.
«Finalmente, dopo un anno dalla sottoscrizione dell’accordo di partenariato, iniziamo a raccogliere i primi e concreti risultati di un percorso costruito con impegno, visione e collaborazione istituzionale. Vedere oggi Agropoli protagonista di un progetto internazionale dedicato al cicloturismo sostenibile rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione. Questa iniziativa rende onore al lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale e contribuisce a dare ulteriore prestigio e visibilità alla nostra città, valorizzandone il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico», ha dichiarato l’assessore al Turismo Roberto Apicella.
Sulla stessa linea anche Michele Senatore, che ha sottolineato il valore esperienziale e strategico del progetto: «Attraversare i territori in bicicletta, immergersi nei paesaggi, conoscere le comunità locali e ammirarne le eccellenze rappresenta un’esperienza autentica e profondamente affascinante per chi sceglie il turismo lento. Il progetto Bike Hospitality nasce proprio con l’obiettivo di creare connessioni tra sport, turismo e identità territoriali. Essere parte attiva e collante di una rete che promuove accoglienza, sostenibilità e valorizzazione dei territori è per me, per noi motivo di grande orgoglio e responsabilità».
L’esperienza dei cicloturisti islandesi rappresenta molto più di una semplice visita turistica: è il simbolo di un nuovo modo di vivere e raccontare il territorio attraverso il ritmo lento della bicicletta, la scoperta delle identità locali e la creazione di relazioni autentiche tra viaggiatori e comunità ospitanti. Un percorso che guarda al futuro del turismo puntando su sostenibilità, qualità dell’accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali.












