Restano gravissime le condizioni del bambino di 10 anni rimasto coinvolto nel drammatico incidente avvenuto nella serata di ieri a Torre Orsaia. Con il passare delle ore emergono nuovi elementi sulla vicenda che correggono quanto emerso inizialmente: il piccolo, infatti, non si trovava in sella a una bicicletta ma viaggiava su un monopattino elettrico insieme alla sorella al momento della caduta.
Il bambino, dopo i primi soccorsi e il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Vallo della Lucania, era stato intubato e stabilizzato dal personale sanitario. Successivamente, vista la gravità del quadro clinico, era stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso “Felix 1”, che lo aveva trasferito all’ospedale Santobono di Napoli.
Le sue condizioni continuano a destare forte preoccupazione. Il piccolo si trova ancora in coma e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, avrebbe riportato lesioni particolarmente gravi. I medici avrebbero riscontrato anche la perforazione di un polmone e si sarebbe reso necessario un delicato intervento chirurgico alla calotta cranica per tentare di ridurre le conseguenze del grave trauma riportato nell’impatto.
La sorella, coinvolta anch’essa nell’incidente, avrebbe riportato conseguenze decisamente meno serie, con fratture ed escoriazioni, e le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio dell’incidente, comprese le modalità di utilizzo del mezzo e gli aspetti legati alla normativa vigente. Tra gli elementi al vaglio vi è anche la verifica sulla possibilità che un bambino di 10 anni potesse o meno utilizzare quel tipo di monopattino elettrico.
L’intera comunità di Torre Orsaia resta con il fiato sospeso, in attesa di notizie che possano arrivare dall’ospedale napoletano.












