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28 Maggio 2026
28 Maggio 2026

Salerno: prefettura autorizza il cambio di cognome per due fratelli minorenni

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Salerno: prefettura autorizza il cambio di cognome per due fratelli minorenni

La Prefettura di Salerno ha recentemente autorizzato un significativo cambiamento nella vita di due fratelli minorenni residenti in città, consentendo loro di sostituire il cognome paterno con quello materno. Questa decisione, che incide profondamente sull’identità e sul legame familiare, è giunta al culmine di un percorso complesso e delicato, segnato da gravi vicende personali e familiari che hanno portato alla necessità di una riconsiderazione dell’identità sociale dei giovani.

I due adolescenti avevano manifestato in modo esplicito e convinto la volontà di interrompere ogni forma di legame con la figura paterna. Tale richiesta, non dettata da una semplice preferenza, affondava le radici in situazioni di profonda difficoltà. Il padre dei ragazzi, infatti, era stato precedentemente dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale. Questa grave misura legale è stata imposta in seguito a fatti specifici, ritenuti dalle autorità giudiziarie gravemente pregiudizievoli e lesivi nei confronti dei figli stessi, rendendo insostenibile il mantenimento del rapporto genitoriale tradizionale e, di conseguenza, anche del cognome che ne derivava.

La motivazione della prefettura e l’esigenza dei minori

L’organo prefettizio ha esaminato attentamente la richiesta dei minori e dei loro tutori, riconoscendo la “legittima esigenza psico-emotiva ed esistenziale” dei ragazzi di distaccarsi dalla figura del padre non solo sul piano affettivo e legale, ma anche su quello dell’identità sociale e anagrafica. La possibilità di essere identificati con il cognome della famiglia materna è stata vista come un passo fondamentale per il loro benessere psicologico e la loro crescita equilibrata. Questa scelta ha permesso ai giovani di ricostruire un senso di appartenenza e di orgoglio attorno a un ramo familiare che, al contrario, ha rappresentato per loro un punto di riferimento positivo e stabile.

La decisione della Prefettura sottolinea l’importanza di considerare non solo gli aspetti puramente legali o burocratici, ma anche le profonde implicazioni psicologiche e identitarie che il cognome può rivestire, specialmente in contesti familiari complessi. Il cognome, infatti, non è un mero attributo anagrafico, ma un elemento costitutivo dell’identità personale e sociale, capace di riflettere legami, appartenenze e, in alcuni casi, distacchi necessari per il benessere individuale.

Durante l’intero processo, che ha richiesto una valutazione approfondita e sensibile, i minori sono stati costantemente affiancati e supportati dai loro legali e tutori. Gli avvocati Antonella De Luca e Orlando Caponigro hanno svolto un ruolo cruciale nell’assistere i ragazzi, garantendo che le loro istanze fossero presentate in maniera chiara e completa e che i loro diritti fossero pienamente tutelati, portando all’accoglimento della richiesta da parte della Prefettura di Salerno. Questo intervento legale ha permesso di dare voce alla volontà dei due fratelli, concretizzando un cambiamento che si preannuncia fondamentale per il loro futuro.

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