Oggi, giovedì 28 maggio 2026, nell’atrio dell’Istituto Comprensivo R. Rossellini, di Minori e nell’ambito della XX Edizione di …incostieraAmalfitana.it, la Festa del Libro del Mediterraneo, che va da maggio a settembre 2026, l’autrice cilentana Annalisa Siano, ha parlato agli alunni della sua opera.
Una mattinata ricca di partecipazione ed entusiasmo, ma soprattutto attraversata da interessanti interazioni. Ad accompagnare Siano tra i relatori, Antonella Alari Esposito, presente con il “Colibrì e i fantastici quattro”. A conclusione, l’affascinante inaugurazione di un pannello in ceramica prodotto dagli alunni con l’aiuto dell’artista locale Vittorio Ruocco. Un momento di riflessione profonda, quello che Siano, attraverso la giocosità di una favola, ha insinuato nella mente dei più piccini, spiegando loro, grazie ai suoi personaggi fantastici, la Principessa Siora e l’amichetto Gabriel, l’importanza di crescere in un clima dove la prevenzione è normalità e sopratutto in cui gli smartphone, anche se presenti, non generano nocive dipendenze.
Un messaggio speciale, di non aver paura di fare i vaccini, poiché proteggono da mali futuri peggiori e di posare il cellulare per godere di un valore, quello dell’amicizia reale, senza privarsi di processi, che risultano inevitabili nella fase di crescita della vita di ogni bambino. I saluti affidati ad una promessa da parte dei più piccini di non trascurare e sottovalutare il fatto che nell’era digitale ci sia, sempre più prorompente, l’abitudine di scrivere tramite le tastiere e di valutare, dunque, di tornare quanto più possibile alla scrittura a mano, per preservare l’importanza dell’elegante e quasi dimenticato corsivo.
Il commento di Annalisa Siano: «Quando ho ideato la mia favola sociale, Le avventure di Siora e il ladro di cervelli, credevo andasse incontro ad un destino esclusivamente digitale, ma mi rende orgogliosa, scoprire che ha trovato anche delle strade alternative, tra cui questa che lo vede tra i banchi di scuola. Parlare di prevenzione e dipendenza da smartphone in età infantile, guardando i minori negli occhi e stringendo le mani di tanti docenti, non ha prezzo! I cellulari sono entrati nelle nostre vite, in quella dei minori e sopratutto nelle scuole, con una certa prepotenza: siamo reduci da video virali, che mostrano quanto dolore provocano nei giovani, le creazioni di chat di gruppo, con all’interno scambi di foto, che incitano alla violenza ed al Bodyshaming. Dunque, è il momento di porre dei paletti ed io ritengo che è fondamentale ricreare questi momenti di sensibilizzazione, anche durante attività culturali, poiché non esiste un fatto più culturale di questo.»
Il commento di Antonella Alari Esposito: «Ho iniziato ad avvicinarmi alla scrittura per trovare un rifugio e nel mondo delle favole mi ci ritrovo proprio grazie ai miei nipoti. È nel raccontare ad essi tante storie che trovo l’ispirazione quotidiana, accompagnata da tematiche come la condivisione, anche intergenerazionale. Ringrazio Alfonso Bottone, patron di questa rassegna che ormai è da anni un appuntamento fisso per la Costiera Amalfitana.»












