Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 della scala Richter è stata registrata nella tarda serata di ieri, domenica 31 maggio, interessando l’area di confine tra la Basilicata e la Campania. L’evento sismico, sebbene di intensità moderata, è stato avvertito da una parte della popolazione residente nei comuni prossimi all’epicentro. Fortunatamente, le prime verifiche hanno escluso conseguenze significative, con la conferma dell’assenza di danni a persone o a cose sul territorio.
Dettagli precisi dell’evento sismico
Il movimento tellurico si è verificato precisamente alle ore 23:37, con l’ipocentro localizzato a una profondità di 13 chilometri nel sottosuolo. La Sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) di Roma ha provveduto a una localizzazione accurata, fornendo i dati scientifici e i parametri esatti dell’evento. Questa precisione è fondamentale per monitorare l’attività sismica e informare tempestivamente le autorità e la cittadinanza.
L’epicentro del sisma è stato individuato con esattezza nel territorio lucano, a circa sei chilometri a ovest del comune di Moliterno, situato in provincia di Potenza. Questa zona riveste un’importanza geografica particolare, trovandosi a ridosso del confine con il territorio di Montesano sulla Marchesana, una località campana, e in prossimità del Vallo di Diano. La convergenza di queste aree geografiche rende la regione storicamente sensibile a fenomeni sismici di varia entità.
Reazioni della popolazione e verifiche sul campo
Nonostante la magnitudo di 2.7 sia considerata generalmente debole, la scossa è stata percepita distintamente da numerosi residenti nelle comunità più vicine all’epicentro. Testimonianze raccolte nelle ore successive all’evento hanno confermato la percezione del tremore da parte di chi si trovava sveglio al momento della scossa, o è stato svegliato dalla stessa. La percezione, sebbene non intensa, ha generato una naturale apprensione tra i cittadini.
A seguito della segnalazione, le autorità locali hanno immediatamente attivato i protocolli standard di verifica per accertare l’eventuale presenza di criticità. Questi controlli, estesi ai centri abitati maggiormente esposti, hanno avuto un esito rassicurante. È stato categoricamente escluso qualsiasi tipo di danno a infrastrutture, edifici o, ancor più importante, a persone. La stabilità delle strutture e l’assenza di crolli o lesioni superficiali sono state confermate, permettendo di scongiurare situazioni di pericolo o la necessità di interventi di emergenza.
La situazione è rientrata nella normalità nel giro di poche ore, con il monitoraggio dell’INGV che prosegue in maniera costante per rilevare eventuali repliche o ulteriori attività sismiche nella zona. L’evento conferma la vivacità tettonica dell’area, sebbene questa scossa specifica non abbia avuto ripercussioni negative sulla sicurezza e sulla quotidianità dei residenti.












