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1 Giugno 2026
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Da Orfeo a Prometeo: il mito classico torna a parlare al presente, a Cardile e Vallo della Lucania nasce “seMITOno”

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Da Orfeo a Prometeo: il mito classico torna a parlare al presente, a Cardile e Vallo della Lucania nasce “seMITOno”

I miti non appartengono al passato. Continuano a vivere nel presente, nelle fragilità dell’uomo contemporaneo, nelle sue paure, nelle sue ossessioni, nei conflitti che attraversano la società. È questa la convinzione da cui nasce “seMITOno”, il ciclo di incontri dedicati alla mitologia classica promosso dall’Oratorio Anspi “San Giovanni Bosco” di Cardile in collaborazione con la biblioteca “Lu Vucenanzo”, da un’idea di Diana Nese e Adolfo Nastasi. Un progetto culturale che sceglie il mito non come semplice esercizio di memoria scolastica, ma come chiave interpretativa dell’attualità. C’è l’astuzia di Ulisse, simbolo dell’intelligenza umana ma anche delle ambiguità del potere e della politica. C’è Prometeo, emblema della ribellione e dell’ingegno che sfida i limiti imposti.

Ci sono le sirene. E ancora: il volo di Dedalo e Icaro racconta il desiderio umano di oltrepassare i confini; Medea richiama il tema della vendetta e della distruzione; Apollo e Dafne evocano il dramma del possesso e della violenza sulle donne, tragicamente attuale nei numerosi casi di femminicidio; mentre Narciso ed Eco sembrano anticipare il tempo dei social network, dell’apparenza e della continua ricerca di approvazione nello sguardo degli altri.

«Il mito rappresenta la nostra sorgente, la nostra fonte primaria di conoscenza e identità. Non appartiene soltanto al passato, ma vive ancora nella nostra attualità e continua a parlare al presente. Recuperare il valore del mito significa aiutare le persone a comprendere meglio le radici della civiltà occidentale, nata dall’incontro di grandi tradizioni culturali e spirituali: l’antica Grecia, l’ebraismo e il profondo messaggio della cristianità», spiega Adolfo Nastasi. «Con questa iniziativa vogliamo riportare l’attenzione su alcuni miti fondamentali, riscoprendone il significato umano, culturale e simbolico».

Il mito è il cuore dell’intero progetto e trova la sua rappresentazione anche nel logo e nel titolo “SeMITOno”, ideati da Diana Nese. «Ho immaginato tre cerchi: quello centrale rappresenta il mito, elemento principale attorno al quale tutto prende forma, mentre ai lati si collocano “semi” e “tono”, due parole che dialogano tra loro creando un equilibrio simbolico». Il contrasto tra il bianco e il nero richiama infatti il principio dello Yin e dello Yang: opposti solo in apparenza, ma in realtà complementari, capaci di rappresentare la pluralità delle forme dell’essere umano. «Il mito – continua Nese – ha da sempre cercato di rispondere agli interrogativi fondamentali dell’uomo, al suo bisogno di conoscenza e comprensione. È un linguaggio universale che unisce differenze e crea comunità».

Anche la scelta cromatica del logo racchiude un preciso significato: i contorni azzurro, rosso e verde dei cerchi evocano il concetto di trinità, simbolo di armonia e connessione. Il titolo stesso del progetto si sviluppa su più livelli interpretativi. “Semi” richiama il concetto di metà, legato all’idea classica dell’in medio stat virtus, ma rimanda anche alle “semata” di Anassagora, teoria secondo cui in ogni cosa è presente una parte di tutte le altre, a rappresentare la complessità dell’esistenza. “Tono”, invece, è una parola che attraversa discipline differenti: dalla musica alla morale, fino alla tonicità del corpo, intesa come perfetto equilibrio tra energia e armonia.

Il percorso ha preso il via il 30 maggio alle ore 18 nella sala polifunzionale di Cardile con “Orfeo ed Euridice”. Seguiranno: il 2 giugno “Edipo – Antigone” al Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania; il 6 giugno “Medea – Argonauti” all’AnfiTeatro di Cardile; il 14 luglio “Ulisse”, con la proiezione del film introdotta da Ilaria Longo; il 22 agosto “Perseo ed Andromeda”, serata dedicata alle stelle sul sagrato della Cappella Madonna del Carmine. Il programma proseguirà il 12 settembre con “Dedalo ed Icaro” nel centro storico di Cardile, il 26 settembre con “Narciso ed Eco” all’Auditorium di Vallo della Lucania, il 10 ottobre con “Enea e Didone” al Teatro La Provvidenza e il 24 ottobre con “Apollo e Dafne”. Gli ultimi appuntamenti saranno il 7 novembre con “La nascita di Dioniso”, il 21 novembre con “Prometeo”, entrambi all’Auditorium di Vallo della Lucania, mentre il progetto si concluderà il 19 dicembre nell’aula consiliare di Vallo della Lucania con una mostra d’arte a tema mitologico e un’asta di beneficenza organizzata insieme alla “Vacanza del sorriso”.

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