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4 Giugno 2026
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Controlli dei Nas nel Cilento: chiusure, sequestri e oltre nove quintali di alimenti sottratti al consumo

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Controlli dei Nas nel Cilento: chiusure, sequestri e oltre nove quintali di alimenti sottratti al consumo

Chiusure di attività, sospensioni, sequestri e sanzioni amministrative. È questo il bilancio di una vasta operazione condotta dai carabinieri del Nas di Salerno nelle principali località turistiche della Costiera Amalfitana, del Cilento e dell’Agro Nocerino-Sarnese, con il supporto delle aziende sanitarie competenti. Le verifiche hanno portato alla luce gravi irregolarità igienico-sanitarie, problemi strutturali e numerose violazioni delle norme sulla tracciabilità degli alimenti.  

Nel Cilento i militari hanno disposto la sospensione immediata di un deposito alimentare annesso a un panificio. Durante l’ispezione sono emerse gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, oltre alla presenza di una cella frigorifera container installata senza autorizzazione. Sequestrati anche circa 100 chilogrammi di prodotti da forno surgelati risultati privi di elementi utili alla tracciabilità.  

In Costiera Amalfitana è stata invece ordinata la chiusura di un deposito merci, spogliatoio e servizi igienici realizzati all’interno di un garage e utilizzati da un ristorante-pizzeria. In altri otto esercizi commerciali sono stati sequestrati complessivamente circa 80 chilogrammi di alimenti e semilavorati sprovvisti della documentazione necessaria a garantirne la provenienza. I titolari hanno inoltre ricevuto prescrizioni per sanare diverse criticità, tra cui la mancata applicazione delle procedure Haccp, l’assenza di adeguate misure contro gli infestanti e carenze nella manutenzione dei locali.  

Particolarmente significativi anche i risultati ottenuti nell’Agro Nocerino-Sarnese. In una società operante nel settore della produzione e del confezionamento alimentare è stata disposta la sospensione immediata dell’attività a causa della totale assenza dei requisiti igienico-sanitari. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre cinque quintali di materie prime e prodotti finiti, tra cui pane grattugiato, taralli, riso, funghi, oli aromatici e uova, tutti privi delle necessarie informazioni sulla tracciabilità. Contestata inoltre l’assenza dei piani aziendali di autocontrollo.  

Le verifiche sono state estese anche a una seconda sede operativa dell’azienda, situata in provincia di Avellino, dove sono stati sottoposti a vincolo sanitario circa 180 chilogrammi di prodotti da forno. Un ulteriore provvedimento di sospensione ha interessato un’azienda dolciaria nella quale i militari hanno riscontrato muffe, pavimentazioni deteriorate e apparecchiature frigorifere non adeguatamente manutenute. Analogo intervento anche nei confronti di un deposito alimentare collegato a un bar-pizzeria-rosticceria, risultato privo delle autorizzazioni previste e dei requisiti minimi igienico-sanitari.  

Nel complesso il valore delle strutture interessate dai provvedimenti di chiusura o sospensione supera i due milioni di euro, mentre gli alimenti sequestrati hanno un valore stimato di circa 50 mila euro. Le sanzioni amministrative elevate ai titolari delle attività controllate ammontano complessivamente a 13 mila euro.  

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