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4 Giugno 2026
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Alghe sulle spiagge di Pozzillo e Ogliastro, Coccorullo: «Iter complesso, nessun accentramento di competenze»

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Alghe sulle spiagge di Pozzillo e Ogliastro, Coccorullo: «Iter complesso, nessun accentramento di competenze»

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni interviene con una nota di chiarimento sulla gestione della presenza di alghe lungo i litorali di Pozzillo e Ogliastro Marina, nel territorio del Comune di Castellabate, per definire con precisione ruoli istituzionali e iter amministrativi in corso e smentire ricostruzioni ritenute non corrette.

Il presidente dell’Ente, Giuseppe Coccorullo, ha spiegato che l’obiettivo dell’intervento è quello di “garantire ai cittadini, ai balneari e ai fruitori delle spiagge un’informazione trasparente e corretta, evitando che narrazioni distorte alterino la percezione della realtà”.

Al centro della vicenda vi è la procedura relativa alla gestione del materiale algale sulle spiagge, oggetto di interlocuzioni istituzionali e di un percorso amministrativo che coinvolge più livelli di governo. Secondo quanto precisato dal Parco, infatti, l’iter non attribuisce all’Ente alcuna funzione di approvazione definitiva, come invece sarebbe stato ipotizzato in alcune comunicazioni circolate tra operatori economici.

Nella ricostruzione fornita dall’Ente, il procedimento segue una scansione precisa. Il primo livello è quello comunale: spetta al Comune la redazione e la presentazione del progetto definitivo, necessario per avviare formalmente l’istruttoria. In questo caso, la documentazione è stata trasmessa agli uffici del Parco il 29 maggio 2026 alle ore 17, quando le sedi risultavano già chiuse.

Segue la fase di competenza dell’Ente Parco, che non dispone di potere autorizzativo finale, ma è chiamato a esprimere un “parere preventivo” sul progetto presentato dall’amministrazione comunale. Tale parere, secondo quanto comunicato, sarà rilasciato nella giornata di domani e trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Il livello conclusivo dell’iter è infatti ministeriale: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica resta l’unico soggetto competente al rilascio dell’autorizzazione finale e del via libera agli interventi.

Il presidente Coccorullo ha inoltre rivendicato l’attività svolta dall’Ente nelle fasi precedenti alla presentazione del progetto, respingendo l’idea di un ruolo passivo nella gestione della vicenda.

“Subito dopo aver ricevuto la prima nota interlocutoria del Comune – ha dichiarato Coccorullo – ci siamo fatti promotori di un tavolo tecnico direttamente a Roma, presso il Ministero. Abbiamo sollevato la problematica per consentire una gestione emergenziale e tempestiva della situazione sul litorale di Castellabate”.

Un’azione che, secondo il Parco, avrebbe avuto l’obiettivo di accelerare il confronto istituzionale e individuare soluzioni operative in un contesto definito complesso, anche per le ricadute sul comparto turistico.

Nella parte conclusiva della nota, il presidente del Parco richiama il tema della collaborazione tra enti e della necessità di evitare contrapposizioni pubbliche nella gestione di questioni ambientali e territoriali.

“Le istituzioni hanno il dovere di lavorare in sinergia, specialmente su temi delicati come la tutela ambientale e lo sviluppo turistico del territorio”, ha affermato Coccorullo. “Alimentare lo scaricabarile o tentare di discolparsi addossando ad altri ritardi o responsabilità non fa bene a nessuno, men che meno ai cittadini e agli operatori turistici che giustamente pretendono risposte”.

Il presidente ha ribadito che la collaborazione tra enti “ha funzionato finché si è mossa sui binari del rispetto reciproco e dell’efficacia concreta”, sottolineando come la gestione della problematica debba restare ancorata a procedure condivise e non a letture semplificate del processo decisionale.

“La palla non è mai passata a un singolo ente: la partita si vince solo lavorando insieme, nel rispetto delle leggi”, ha concluso Coccorullo.

Il prossimo passaggio sarà il rilascio del parere preventivo da parte dell’Ente Parco, atteso nelle prossime ore. Il documento sarà poi trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, cui spetta la decisione finale sugli eventuali interventi.

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