Si complica il percorso verso il completamento del nuovo arenile di Largo Marina, a Cetara, in costiera Amalfitana. A pochi giorni dall’attesa ripresa dei lavori di ripascimento, il cantiere è stato nuovamente fermato in seguito a un provvedimento di sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno, che ha avviato ulteriori verifiche sul materiale utilizzato per l’intervento.
L’operazione è stata eseguita dai militari della guardia costiera di Salerno su disposizione del pubblico ministero Gianpaolo Nuzzo. Al centro degli accertamenti vi sono alcune caratteristiche della sabbia impiegata per l’ampliamento della spiaggia, in particolare il colore e la granulometria, elementi che nelle ultime settimane erano già stati oggetto di approfondimenti tecnici da parte degli enti competenti.
L’inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, e di un tecnico comunale. Contestualmente, la Procura ha nominato un consulente tecnico d’ufficio incaricato di effettuare nuove analisi sul materiale proveniente dalla cava e destinato al ripascimento dell’arenile.
Il progetto prevede la realizzazione di una spiaggia con circa 120 metri di fronte mare e una superficie complessiva di oltre 3.400 metri quadrati destinata alla balneazione. Un intervento considerato strategico per il borgo della Costiera Amalfitana e inserito nel più ampio piano di riqualificazione del waterfront cittadino.
Il sequestro arriva a distanza di appena un giorno dalla riapertura del cantiere. Soltanto martedì scorso, infatti, era arrivato il via libera alla ripresa delle attività dopo le verifiche richieste dagli enti preposti. Secondo quanto comunicato dal Comune, le analisi effettuate avevano confermato la conformità dei materiali utilizzati alle caratteristiche storiche della spiaggia, evidenziando la presenza di un equilibrio tra sabbia, ghiaia e ciottoli ritenuto compatibile con l’evoluzione naturale dell’arenile nel corso degli anni e con i fenomeni di erosione costiera.
L’amministrazione comunale ha espresso fiducia nella correttezza dell’iter seguito. In una nota diffusa dopo il provvedimento giudiziario, il Comune ha sottolineato di aver ottenuto tutti i pareri e le autorizzazioni richiesti dalla normativa prima della ripresa dei lavori. L’ente ha inoltre annunciato di aver affidato la propria difesa agli avvocati Michele Tedesco, Giuseppe Vitolo e Gaspare Dalia, con l’obiettivo di dimostrare la regolarità delle procedure amministrative adottate.
Secondo quanto sostenuto dall’amministrazione, le verifiche svolte nei mesi scorsi avevano riguardato anche gli aspetti paesaggistici dell’opera, compresi quelli legati all’impatto visivo del materiale impiegato, ritenuto compatibile con il contesto ambientale della località costiera.
Il nuovo stop rischia però di avere conseguenze sui tempi di completamento dell’intervento proprio all’inizio della stagione turistica. La piena fruibilità della spiaggia di Largo Marina resta infatti sospesa in attesa degli sviluppi dell’inchiesta e delle valutazioni dell’autorità giudiziaria.
L’opera rappresenta uno dei punti cardine del programma di ammodernamento del fronte mare e dell’area portuale di Cetara. Negli ultimi anni il progetto ha già consentito la realizzazione di nuovi pontili galleggianti e l’adeguamento delle banchine portuali, con l’obiettivo di incrementare i servizi destinati alla nautica da diporto e alle attività della pesca locale.












