Dura presa di posizione del Coordinamento del Partito Socialista Italiano del Golfo di Policastro dopo la risposta con cui Trenitalia ha respinto la richiesta di attivare ulteriori fermate dei treni ad Alta Velocità nella stazione di Sapri. Una decisione che il partito definisce «insoddisfacente» e che alimenta le preoccupazioni sul futuro dei collegamenti ferroviari nel territorio.
Al centro della contestazione vi sono le motivazioni fornite dall’azienda ferroviaria, che ha spiegato come i servizi Frecciarossa siano gestiti in regime di mercato e che la programmazione delle fermate sia determinata da valutazioni commerciali e di sostenibilità economica. Nella comunicazione inviata al PSI, Trenitalia evidenzia che la stazione di Sapri dispone già di sei collegamenti Frecciarossa giornalieri e che ulteriori fermate comporterebbero un aumento dei tempi di percorrenza considerato non sostenibile dal punto di vista commerciale.
Una posizione che il Coordinamento socialista contesta apertamente, sottolineando il ruolo strategico della stazione saprese per il Golfo di Policastro, il Basso Cilento e una parte significativa della Basilicata meridionale. Secondo il PSI, lo scalo ferroviario movimenterebbe ogni anno tra i 700mila e i 900mila passeggeri, numeri che dimostrerebbero l’importanza del presidio per l’intera area.
Nel comunicato, il partito evidenzia come tali volumi di traffico rendano difficile considerare Sapri una realtà marginale dal punto di vista commerciale. Viene inoltre richiamato il confronto con altri nodi infrastrutturali del territorio, sostenendo che il bacino di utenza servito dalla stazione meriterebbe una maggiore attenzione nell’ambito della pianificazione dei collegamenti nazionali.
Particolarmente criticata anche l’affermazione secondo cui l’offerta ferroviaria attuale sarebbe adeguata alla domanda esistente. Per il PSI, le numerose segnalazioni provenienti da pendolari, studenti, lavoratori, operatori turistici e imprese dimostrerebbero invece una richiesta crescente di collegamenti veloci da e per il territorio.
Secondo i socialisti, valutare la domanda esclusivamente sulla base dei servizi attualmente disponibili rischia di fornire una fotografia parziale della realtà. La progressiva riduzione delle opportunità di collegamento, sostengono, finirebbe infatti per scoraggiare l’utilizzo del treno e spingere utenti e turisti verso soluzioni alternative.
Tra gli elementi che alimentano il malcontento vi è anche la soppressione del collegamento Frecciarossa Milano-Sapri, una scelta che il partito considera penalizzante per lo sviluppo economico e turistico dell’area e sulla quale chiede ulteriori chiarimenti.
Nel documento, il PSI ribadisce che il Golfo di Policastro, il Basso Cilento e la Basilicata meridionale non possono essere trattati come territori periferici sul piano della mobilità ferroviaria. Il tema, secondo il partito, riguarda non soltanto gli spostamenti dei residenti ma anche la competitività delle imprese, l’accesso ai servizi e la capacità di attrarre flussi turistici.
Per questo motivo il Coordinamento socialista annuncia che continuerà a sostenere la richiesta di un potenziamento dei collegamenti Alta Velocità presso la stazione di Sapri e invita Trenitalia, Regione Campania e istituzioni competenti ad aprire un confronto sul futuro dei trasporti ferroviari nell’area.
L’obiettivo dichiarato è ottenere maggiori investimenti e una revisione delle scelte che, secondo il PSI, rischiano di penalizzare ulteriormente un territorio che da anni chiede infrastrutture e servizi adeguati alle proprie potenzialità.












