Rarrəca Festival, festival del libro e di cultura critica e resistente a Caggiano, nato per costruire spazi culturali, di incontro e ascolto nelle aree interne spesso lasciate ai margini dei grandi circuiti culturali. A dare vita al festival è un collettivo libero e informale, un gruppo di persone che hanno intrecciato competenze, idee e visioni per costruire qualcosa che ancora non c’era, gruppo che unisce i librai della Ubik-Napoli a ragazzi che ora vivono stabilmente a Caggiano e dintorni.
Nel 2026, la programmazione prevista ha richiesto la partecipazione attiva di diverse realtà associative. Col comitato “Auletta Casa Mia” e con “Mòvesi APS,” il collettivo ha dato vita nel dicembre 2025, ad un partecipato gruppo di lettura, supportato dalla libreria txi_libri che ne ha coordinato la selezione bibliografica, incentrata sul tema: “BENI COMUNI – Acqua: storie, conflitti, sacralità, memorie.”
Il tema è confluito nell’edizione 2026 del festival, a cura del collettivo esteso. Due giornate, venerdì 26 e sabato 27 giugno, incentrate sullo stesso tema quindi, vedranno alternarsi nella piazza del paese antico, e nei luoghi individuati nel centro-storico, le autrici Chiara Barzini e Alessandra Castellazzi, la danz-attrice Martina Ricciardi, educatori e pedagogisti, geografi e studiosi del paesaggio come Francesco Visentin, gli editori della Narhval edizioni. Sarà allestita la mostra fotografica Capitalocene: cartoline dalla crisi climatica di Michele Lapini. Attenzione sarà data anche a ragazze e ragazzi con laboratori in permacultura dedicati (Rarrǝca Kid), e alla partecipazione attiva degli adulti con un laboratorio di scrittura creativa a tema “Scrivere tra le onde” con Giancarlo Piacci, e altro ancora.
Si vuole, in questa edizione, attivare un processo di con-partecipazione attiva di media durata, in grado di muovere e convogliare il lavoro creativo, gravitante intorno al territorio caggianese, di fotografə e scrittorə. Rarrəca Festival 2026 non vuol essere puramente un evento culturale, ma un percorso collettivo di contaminazione che metta al centro i beni comuni e la possibilità di vivere attivamente la cultura, intesa come diritto e responsabilità condivisa, nella consapevolezza dei problemi delle aree interne sottoposte a spopolamento, delle dinamiche sociali della restanza, della necessità di rigenerazioni urbane e paesaggistiche, ecologiche e rispettose del territorio e della cura che tutto ciò implica, come responsabilità del singolo e della società civile. «Le nostre radici affondano tra Caggiano e Napoli, ma si allargano grazie al contributo di chi, da diverse realtà, condivide il nostro sogno e lo rende possibile.»
Un’energia collettiva che unisce territori, esperienze e prospettive diverse per dare vita a un progetto comune. Un festival che non è solo un evento, ma un atto di resistenza culturale: un’occasione per far rivivere il centro storico, generare dialoghi, creare comunità e offrire un’alternativa viva in un periodo dell’anno in cui gli eventi culturali sul territorio sono pochi. Tutti gli eventi saranno gratuiti, perché crediamo che la cultura debba essere accessibile e senza barriere. Le attività si svolgeranno nel cuore del centro storico di Caggiano, tra Piazza del Plebiscito ed il Castello Normanno del Guiscardo, luoghi carichi di storia che per due giorni diventeranno spazi di cultura, incontro e contaminazione. Il festival ha ricevuto il patrocinio del Comune di Caggiano.












