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19 Giugno 2026
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Omicidio Vassallo, assolto l’ex collaboratore di giustizia Ridosso nel rito abbreviato

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Omicidio Vassallo, assolto l’ex collaboratore di giustizia Ridosso nel rito abbreviato

Svolta nel procedimento sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Il gup del Tribunale di Salerno Giovanni Rossi ha assolto, al termine di oltre due ore di camera di consiglio, l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, che aveva scelto il rito abbreviato.

Ridosso, originario di Scafati, era imputato per concorso nell’omicidio aggravato dal metodo mafioso del cosiddetto “sindaco pescatore”, ucciso ad Acciaroli il 5 settembre 2010. La decisione è arrivata con la formula “per non aver commesso il fatto”, ai sensi dell’articolo 530, comma 2, del codice di procedura penale, che consente l’assoluzione anche in presenza di prove ritenute insufficienti o contraddittorie. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

La Procura aveva chiesto la condanna a sette anni di reclusione, ritenendo attendibili le dichiarazioni rese dall’ex pentito. Secondo l’impianto accusatorio, Ridosso avrebbe partecipato insieme all’imprenditore Giuseppe Cipriano a un sopralluogo ad Acciaroli, su indicazione dell’ex brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi, per verificare la presenza di telecamere lungo il percorso individuato per l’azione.

Nel corso del procedimento, l’imputato ha riferito che l’obiettivo iniziale non sarebbe stato l’omicidio, ma una gambizzazione, inserita in un contesto legato al contrasto al traffico di droga e a presunti contrasti sulle autorizzazioni amministrative.

Forti le reazioni dei familiari di Vassallo: dopo la lettura del dispositivo, il figlio Antonio e il fratello Dario hanno espresso delusione per la decisione, che incide sull’impianto accusatorio dell’inchiesta.

Il processo proseguirà invece con rito ordinario per gli altri imputati: Lazzaro Cioffi, Giuseppe Cipriano e Giovanni Cafiero, quest’ultimo accusato anche di traffico di stupefacenti. La prima udienza è fissata per il 9 luglio.

In udienza preliminare era stato prosciolto il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, coinvolto nell’inchiesta. Su tale decisione la Procura di Salerno, d’intesa con la Procura generale, ha già presentato ricorso in Corte d’Appello contro il “non luogo a procedere”.

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