Il 30 luglio 2026 segna l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità ha esaurito tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare nell’arco dell’anno. Da oggi e fino al 31 dicembre, il pianeta vivrà simbolicamente “a credito”, consumando capitale naturale anziché interessi.
La data viene calcolata ogni anno dal Global Footprint Network, confrontando l’impronta ecologica dell’umanità con la biocapacità della Terra, cioè la capacità degli ecosistemi di rigenerare risorse e assorbire emissioni di anidride carbonica. Secondo le stime, l’attuale livello di consumo equivale a quello che richiederebbe circa 1,7 pianeti Terra per essere sostenibile.
Rispetto al 2025, quando l’Overshoot Day cadde il 24 luglio, la data del 2026 è slittata di sei giorni. Tuttavia, gli esperti precisano che questo rinvio è dovuto principalmente a un aggiornamento delle metodologie di calcolo e dei dati scientifici, non a un reale miglioramento dei livelli di consumo globale. Anzi, il sovrasfruttamento delle risorse resta ai massimi storici.
L’Earth Overshoot Day rappresenta un indicatore simbolico ma significativo dello squilibrio tra i consumi umani e la capacità rigenerativa del pianeta, richiamando l’attenzione sulla necessità di ridurre sprechi, emissioni e utilizzo delle risorse naturali per garantire un futuro più sostenibile.












