La storia locale incontra le competenze digitali in un progetto dedicato all’inclusione, alla formazione e alla valorizzazione del patrimonio identitario. Prosegue a Torre Orsaia il percorso previsto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 – Componente 2 – Sottocomponente 1 – Servizi Sociali, Disabilità e Marginalità Sociale – Investimento 1.2 “Percorsi di Autonomia per Persone con Disabilità”, promosso dall’Ambito Territoriale S9 con Comune capofila Sapri.
Al centro delle attività il “Corso Avanzato di Competenze Digitali – Approccio al Lavoro di Gruppo”, affidato alla società Projenia SCS, che vede gli utenti impegnati in un laboratorio di ricerca, analisi e progettazione grafica per il restyling degli storici stendardi custoditi nella Biblioteca Comunale di Torre Orsaia.
Un’esperienza che unisce formazione professionale e conoscenza del territorio, permettendo ai partecipanti di applicare competenze digitali, capacità collaborative e strumenti di comunicazione visiva attraverso un progetto concreto legato alla memoria della comunità.
Gli otto stendardi oggetto dello studio rappresentano un patrimonio particolare: non sono antiche insegne medievali o simboli araldici tradizionali, ma espressioni moderne dell’identità delle contrade, dei quartieri e delle frazioni del paese. Furono realizzati per accompagnare il torneo estivo di calcio che per anni ha rappresentato un momento di aggregazione e partecipazione collettiva.
Ogni squadra era associata a una zona specifica di Torre Orsaia, con colori, stemmi e simboli distintivi. Le immagini scelte richiamavano elementi storici, architettonici e culturali dei diversi luoghi, trasformando gli stendardi in una vera “carta d’identità” delle comunità locali.
Tra gli esempi più significativi c’è lo stendardo della contrada Li Petrusi, quartiere storico caratterizzato dalla presenza di antichi portali e abitazioni in pietra. Il simbolo scelto per il vessillo deriva da un elemento rinvenuto all’interno di un palazzo storico della contrada, creando un collegamento diretto tra grafica, memoria e patrimonio architettonico.
Gli stendardi rappresentano così una forma di “araldica popolare contemporanea”: non raccontano famiglie nobili o istituzioni, ma il senso di appartenenza dei cittadini e la storia quotidiana di un paese.
Dopo una prima fase dedicata alla ricerca storica e all’analisi dei simboli, con il supporto di esperti di storia locale, il progetto entra nella fase operativa. I partecipanti saranno coinvolti in sopralluoghi sul territorio, attività fotografiche, raccolta di materiali e osservazione diretta dei luoghi rappresentati negli stemmi.
L’obiettivo è realizzare una reinterpretazione contemporanea degli stendardi, capace di preservare il significato originario dei simboli e allo stesso tempo renderli adatti ai nuovi linguaggi della comunicazione digitale.
La fase conclusiva prevede la produzione dei nuovi elaborati grafici, delle moodboard progettuali e di una relazione tecnica che documenterà l’intero percorso, valorizzando il lavoro di gruppo e l’incontro tra competenze differenti.
L’iniziativa si inserisce tra le azioni previste dal PNRR per promuovere autonomia, partecipazione e inclusione delle persone con disabilità, attraverso percorsi che collegano formazione, creatività, cittadinanza attiva e valorizzazione delle identità locali.
Un progetto che guarda al futuro partendo dalla memoria: gli stendardi delle contrade di Torre Orsaia diventano così strumenti di inclusione, innovazione e racconto del territorio.












