Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
27 Giugno 2026
27 Giugno 2026

Biometano, la sfida della mobilità passa anche dai carburanti rinnovabili

| di
Biometano, la sfida della mobilità passa anche dai carburanti rinnovabili

Mentre il dibattito sulla mobilità del futuro si concentra soprattutto sulle auto elettriche, il biometano continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante come soluzione concreta per ridurre le emissioni senza rinunciare alle tecnologie già disponibili. Non si tratta di un carburante “del futuro”, ma di una realtà già presente in Italia, soprattutto nel trasporto pesante, nella logistica e nelle flotte aziendali.

Cos’è il biometano

Il biometano è un gas rinnovabile ottenuto dalla raffinazione del biogas prodotto attraverso la digestione anaerobica di scarti agricoli, reflui zootecnici, residui agroalimentari e frazione organica dei rifiuti urbani. Una volta purificato, possiede caratteristiche praticamente identiche al metano fossile e può essere immesso nella rete nazionale o utilizzato direttamente come carburante per autotrazione.

Dal punto di vista del conducente non cambia nulla: un’auto alimentata a metano può utilizzare anche biometano senza alcuna modifica tecnica.

I vantaggi per la mobilità

Il principale punto di forza del biometano è la capacità di abbattere in modo significativo le emissioni di gas serra lungo l’intero ciclo di vita del carburante. Poiché deriva da materie prime di origine biologica e da scarti che altrimenti produrrebbero emissioni, il bilancio ambientale risulta decisamente più favorevole rispetto ai combustibili fossili.

Tra i vantaggi più evidenti:

  • riduzione delle emissioni di CO₂;
  • minori emissioni di particolato e ossidi di azoto rispetto a benzina e diesel;
  • utilizzo di infrastrutture già esistenti;
  • possibilità di sfruttare veicoli già presenti sul mercato;
  • valorizzazione degli scarti agricoli e alimentari secondo i principi dell’economia circolare.

Dove il biometano è già competitivo

Se per l’automobilista privato il biometano rappresenta oggi una delle diverse opzioni disponibili, nel trasporto professionale è già considerato una soluzione particolarmente interessante.

Autobus, camion per il trasporto merci, mezzi per la raccolta dei rifiuti e flotte aziendali percorrono ogni anno migliaia di chilometri. In questi casi la disponibilità di rifornimenti programmati e l’elevata percorrenza consentono di massimizzare i benefici economici e ambientali.

Anche il settore agricolo guarda con crescente interesse a questa filiera, poiché molte aziende possono produrre energia partendo dai propri sottoprodotti, creando un modello virtuoso che integra agricoltura, produzione energetica e mobilità.

Biometano, elettrico e idrogeno: il confronto

Più che parlare di una tecnologia destinata a sostituire tutte le altre, oggi gli esperti preferiscono parlare di “neutralità tecnologica”: ogni soluzione trova il proprio ambito di applicazione.

L’auto elettrica resta particolarmente indicata per l’utilizzo urbano e quotidiano, grazie all’elevata efficienza energetica e all’assenza di emissioni allo scarico.

Il biometano si dimostra invece competitivo soprattutto quando servono elevata autonomia, tempi di rifornimento rapidi e percorrenze elevate, caratteristiche richieste dal trasporto commerciale.

L’idrogeno, infine, rappresenta una prospettiva interessante soprattutto per alcuni comparti industriali e per il trasporto pesante, ma richiede ancora importanti investimenti infrastrutturali prima di una diffusione su larga scala.

Quanto conviene

La convenienza economica dipende dall’andamento dei prezzi dei carburanti e dalla disponibilità di distributori nella propria area.

Chi percorre molti chilometri ogni anno può ottenere risparmi significativi rispetto ai carburanti tradizionali, soprattutto utilizzando veicoli progettati specificamente per il metano.

Occorre però considerare anche la rete distributiva, ancora meno capillare rispetto a quella di benzina e gasolio, sebbene negli ultimi anni siano aumentati gli impianti in grado di erogare biometano.

Gli incentivi

Il settore beneficia soprattutto di incentivi destinati alla produzione e allo sviluppo della filiera, nell’ambito degli investimenti collegati alla transizione energetica e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Per gli utenti finali, invece, le agevolazioni dipendono dai programmi nazionali e regionali in vigore. In alcuni casi gli incentivi riguardano l’acquisto di veicoli a basse emissioni o la sostituzione dei mezzi più inquinanti, mentre diverse aziende di trasporto possono accedere a misure dedicate al rinnovo delle flotte.

Una tecnologia già disponibile

Il biometano difficilmente diventerà l’unica risposta alla decarbonizzazione dei trasporti, ma rappresenta una delle soluzioni più mature oggi disponibili.

La possibilità di sfruttare infrastrutture esistenti, utilizzare scarti organici come risorsa energetica e alimentare veicoli già in circolazione lo rende uno strumento concreto per ridurre l’impatto ambientale senza attendere le tecnologie del futuro.

Per questo motivo il suo ruolo è destinato a crescere soprattutto nei trasporti professionali, nella logistica, nel trasporto pubblico locale e in tutte quelle applicazioni dove autonomia, rapidità di rifornimento e sostenibilità devono convivere ogni giorno.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata