Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
27 Giugno 2026
27 Giugno 2026

Camerota, opposizione all’attacco: «Scarpitta abbia la dignità politica di rassegnare le dimissioni»

| di
Camerota, opposizione all’attacco: «Scarpitta abbia la dignità politica di rassegnare le dimissioni»

Dopo la condanna in primo grado del sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, nel procedimento sulla gestione del sistema fognario e degli impianti di depurazione del Comune, la minoranza consiliare interviene chiedendo le dimissioni del primo cittadino e parlando di un quadro istituzionale e politico ormai incompatibile con il ruolo ricoperto.

«Dopo la condanna in primo grado, il Sindaco Scarpitta abbia la dignità politica di rassegnare le dimissioni.

Prendiamo atto delle dichiarazioni rese dal Sindaco Mario Salvatore Scarpitta all’indomani della sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Vallo della Lucania.

Come forza di opposizione rispettiamo il diritto del Sindaco di proporre appello e di difendersi in ogni sede giudiziaria. Saranno i giudici a pronunciarsi in via definitiva. Tuttavia, questa vicenda non può essere ridotta esclusivamente a una questione processuale.

Esiste un dato politico e istituzionale che il Sindaco continua a ignorare: una sentenza di condanna in primo grado nei confronti della massima autorità del Comune rappresenta un fatto di straordinaria gravità che impone una scelta di responsabilità.

Nel suo comunicato il Sindaco tenta di spostare l’attenzione sulle amministrazioni precedenti, sui lavori realizzati e sui risultati conseguiti in materia ambientale. Sono argomenti che nulla tolgono né aggiungono al significato della sentenza pronunciata dal Tribunale. I risultati amministrativi, ove esistenti, non possono diventare un alibi per sottrarsi alle proprie responsabilità politiche e istituzionali.

C’è un ulteriore elemento che rende questa situazione ancora più grave. Nel giro di pochi mesi il Sindaco è stato prima censurato dalla giustizia amministrativa e oggi condannato dalla giustizia penale. Due vicende profondamente diverse tra loro, ma che delineano un quadro di crescente difficoltà istituzionale e politica che non può essere ignorato o minimizzato.

Chi ricopre il ruolo di Sindaco rappresenta l’intera comunità e ha il dovere di tutelare il prestigio, la credibilità e l’autorevolezza delle istituzioni. Per questo riteniamo che oggi sia opportuno e doveroso compiere un gesto di responsabilità: rassegnare le dimissioni e liberare il Comune di Camerota da un imbarazzo politico, amministrativo e soprattutto sociale che rischia di compromettere ulteriormente la serenità della vita pubblica.

Non si tratta di anticipare il giudizio definitivo né di negare il diritto alla difesa. Si tratta di distinguere il piano giudiziario da quello politico. Il primo seguirà il suo corso nelle aule di giustizia; il secondo impone una valutazione sull’opportunità di continuare a guidare il Comune dopo una condanna in primo grado.

Per queste ragioni chiediamo al Sindaco Mario Salvatore Scarpitta un atto di dignità politica e di responsabilità istituzionale: rassegni le dimissioni e restituisca ai cittadini la possibilità di affidare il futuro di Camerota a un’amministrazione autorevole, credibile, libera da ogni ombra e pienamente concentrata sugli interessi della comunità.

Le istituzioni vengono prima delle persone. Sempre.»

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata