Un ospedale strategico per un intero territorio, oggi sprofondato in una crisi drammatica a causa di una totale e conclamata assenza di leadership. Al centro della tempesta c’è il presidio “San Luca” di Vallo della Lucania, una struttura paralizzata dall’inerzia burocratica dell’Asl di Salerno, che da mesi tiene bloccato il concorso per la nomina del nuovo direttore sanitario.
L’allarme viene lanciato con forza dal Nursind, il sindacato degli infermieri, che denuncia come la macchina amministrativa si sia completamente arenata nonostante le tappe formali fossero già state approvate all’inizio dell’anno, lasciando l’ospedale senza una guida strategica in un momento in cui le storiche carenze di personale richiederebbero decisioni ferme e immediate.
Sulla vicenda interviene con durezza Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, che punta il dito contro i vertici aziendali: “Come Nursind siamo di fronte a una crisi gestionale senza precedenti, causata direttamente dall’ingiustificabile immobilismo dell’Asl. A gennaio è stato approvato l’avvio della procedura e la commissione d’esame è pronta da tempo, eppure tutto è fermo. Le regole e la prassi della nostra regione dicono che si dovrebbe partire entro un mese. Questa totale inerzia aziendale ha privato il presidio di una guida autorevole e stabile, lasciando l’ospedale in balia degli eventi proprio quando avrebbe bisogno del massimo supporto. Non possiamo più tollerare che la salute dei cittadini sia ostaggio di questo silenzio.“
A fargli eco è Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, che evidenzia i danni provocati da questo vuoto di potere: “La mancanza di leadership al vertice dell’ospedale sta progressivamente smantellando l’organizzazione dei reparti e l’efficienza dei servizi. Noi del Nursind ribadiamo che non si può governare una struttura complessa come il ‘San Luca’ senza un direttore titolare che abbia pieni poteri e una visione a lungo termine. L’amministrazione deve svegliarsi dal suo torpore, sbloccare immediatamente il concorso e fissare le date delle prove. Se ci sono motivi reali dietro questa paralisi, abbiano il coraggio di spiegare tutto pubblicamente, perché l’intera sanità del Cilento sta pagando il prezzo di questo stallo burocratico.“
Il Nursind ha già provveduto a inviare un sollecito formale ai vertici dell’Asl di Salerno, pretendendo l’avvio immediato delle selezioni o una motivazione ufficiale per questo blocco, e annuncia battaglia per restituire una guida certa e autorevole all’ospedale e a tutti i professionisti sanitari.












