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25 Luglio 2026
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Agropoli, la mappa che stravolge il Cilento: Pioppi in montagna, fuori posto anche Stio e Marina di Camerota

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Agropoli, la mappa che stravolge il Cilento: Pioppi in montagna, fuori posto anche Stio e Marina di Camerota

Doveva essere uno strumento per accogliere e orientare i turisti, ma si è trasformato in un caso. All’esterno della stazione ferroviaria Agropoli-Castellabate è comparsa una nuova cartina turistica del Cilento che presenta una lunga serie di errori geografici, alcuni dei quali particolarmente evidenti.

La mappa, che sarebbe stata realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, ridisegna infatti il territorio spostando paesi, frazioni e località costiere rispetto alla loro posizione reale.

Tra i casi più curiosi c’è quello di Pioppi: il borgo marinaro del comune di Pollica, affacciato direttamente sul Tirreno, nella cartina viene praticamente catapultato verso l’interno, in una zona montuosa. Ma non è l’unica anomalia.

Anche Stio risulta collocata nel posto sbagliato, così come Marina di Camerota, una delle principali destinazioni balneari del Cilento. Paestum viene posizionata a nord di Capaccio, mentre Santa Maria di Castellabate appare spostata nell’entroterra e separata da San Marco.

La geografia diventa ancora più singolare osservando Giungano, che compare addirittura due volte e in uno dei casi arriva a confinare con Stio. Omignano, invece, viene portata fino ai confini di Serre. A essere stravolato è anche il profilo della costa, mentre alcune località risultano completamente assenti.

Errori che assumono un peso ancora maggiore considerando il luogo nel quale il pannello è stato installato: la stazione ferroviaria, punto di arrivo e di partenza per migliaia di visitatori che scelgono Agropoli, Castellabate e il Cilento per le proprie vacanze.

La cartina ha inevitabilmente suscitato ironia, ma anche numerose critiche. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di minoranza Raffaele Pesce, che ha parlato di «stupidità artificiale» e «ignoranza reale», raccontando di aver inizialmente pensato che si trattasse di uno scherzo.

Il caso pone soprattutto una questione: l’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento utile anche per la comunicazione turistica e istituzionale, ma i contenuti generati necessitano di essere controllati prima di finire su un pannello pubblico. Soprattutto quando a essere ridisegnata, fino a diventare quasi irriconoscibile, è la geografia del Cilento.

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