Un 25enne italiano residente in provincia di Salerno è stato raggiunto questa mattina da una misura cautelare personale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, sezione reati di terrorismo, ed eseguita dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros), Sezione Anticrimine di Salerno.
Secondo quanto riferito dalla Procura, il giovane è gravemente indiziato dei reati di apologia del fascismo e del nazionalsocialismo, propaganda di idee fondate sulla superiorità razziale e sull’antisemitismo attraverso canali telematici e detenzione di materiale informatico contenente istruzioni per la fabbricazione di armi da fuoco, esplosivi, veleni e tecniche di guerriglia, contestata ai sensi dell’articolo 270-quinquies.3 del Codice penale.
L’indagine, sviluppata attraverso attività investigative sul web, avrebbe consentito di ricostruire il ruolo dell’indagato nella promozione e gestione di diversi gruppi virtuali chiusi, ritenuti finalizzati all’incitamento alla discriminazione etnica, razziale e religiosa.
Nel corso delle perquisizioni informatiche, sempre secondo gli investigatori, sui dispositivi in uso al giovane sarebbero stati trovati numerosi manuali contenenti istruzioni operative per la costruzione di armi da fuoco, esplosivi chimici, veleni e tecniche di guerriglia.
La Procura riferisce inoltre che, sulla base degli elementi raccolti finora, tale materiale sarebbe stato funzionale al proposito, attribuito all’indagato, di trasferirsi all’estero per unirsi a un movimento neonazista straniero inserito nelle liste internazionali delle organizzazioni terroristiche.
Il giudice per le indagini preliminari, ritenendo sussistenti la gravità indiziaria e il pericolo di reiterazione dei reati, ha disposto nei confronti del 25enne l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, il divieto di espatrio, con ritiro del passaporto e invalidazione della carta d’identità valida per l’espatrio.
La Procura ricorda che il provvedimento cautelare non costituisce un giudizio definitivo di responsabilità, è impugnabile davanti al Tribunale del Riesame e che la posizione dell’indagato sarà valutata nel prosieguo del procedimento, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza. (L












