Un corridoio affollato, i minuti che scorrono lenti e diversi bambini con le vesciche piene d’acqua per un’ecografia, costretti a un’attesa prolungata e spossante. È l’amara fotografia scattata la scorsa settimana presso l’ambulatorio di Chirurgia pediatrica – settore urologico – dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. A denunciarlo è Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell’Udc.
“I disagi per i piccoli pazienti e per le loro famiglie si sono concretizzati quando si è reso evidente un grave shortage d’organico: un solo chirurgo pediatrico si è trovato a dover dividere le proprie mansioni, in contemporanea, tra l’attività in sala operatoria e le visite ambulatoriali già programmate. Il risultato è stato un ritardo accumulato di oltre un’ora per chi aspettava il proprio turno in corsia, con tensioni e disagi per le famiglie. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato: criticità del tutto analoghe si erano già verificate nel mese di luglio, segnalando un problema strutturale non più rinviabile.
È inaccettabile che in una struttura di rilievo come l’ospedale di Salerno ci si trovi di fronte a situazioni del genere. Costringere i bambini e i loro genitori ad attese estenuanti, specialmente quando sono previsti esami delicati come le ecografie che richiedono una preparazione specifica, dimostra una profonda mancanza di organizzazione e di rispetto per l’utenza”
Polichetti ha poi proseguito: “Un solo pediatra non può fare i miracoli dividendosi tra la sala operatoria e i reparti ambulatoriali. Non è la prima volta che accade: già a luglio avevamo assistito a scene identiche. La dirigenza dell’azienda ospedaliera deve intervenire immediatamente per potenziare l’organico e riorganizzare i turni. Non si può continuare a scaricare il peso delle carenze gestionali sul personale medico e, soprattutto, sui piccoli pazienti”.












