Una chiamata al 112, nella notte tra sabato e domenica, ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri in un immobile abbandonato tra Calata San Vito e Fratte, vicino a piazza Onofrio Coppola. Una donna straniera ha riferito di essere stata aggredita dal compagno, un uomo di nazionalità polacca, ma dopo essere stata ascoltata nella stazione di Calata San Vito ha scelto di non sporgere denuncia e di non sottoporsi agli accertamenti sanitari per documentare eventuali lesioni.
L’uomo, inizialmente allontanatosi a piedi, è stato poi rintracciato dai militari nello stesso casolare, dove sarebbe tornato e si sarebbe addormentato. Sul posto sono intervenuti anche Vigili del Fuoco, sanitari del 118 e militari della Compagnia di Intervento Operativo di Bari. La dinamica resta da chiarire: gli accertamenti dovranno verificare quanto segnalato dalla donna e definire la posizione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine.
L’episodio riaccende inoltre le preoccupazioni dei residenti per lo stabile, indicato da tempo come rifugio notturno e luogo segnato da degrado, schiamazzi e presunti episodi di spaccio. I cittadini chiedono più controlli e attenzione per l’intera area.












