Un violento raid è stato compiuto nel fine settimana ai danni del rifugio per animali gestito a Pagani dai volontari dell’associazione Zampa Amica. Una persona avrebbe scavalcato la recinzione della struttura e, una volta all’interno, avrebbe distrutto la cuccia dei gatti e danneggiato quanto presente utilizzando una spranga di ferro. Sarebbero stati aperti anche i cancelli dei rifugi interni, lasciando gli animali liberi di vagare negli spazi comuni.
Secondo quanto riferito dai volontari, cani e cuccioli sono stati ritrovati terrorizzati e in forte stato di agitazione, circostanza che fa ipotizzare che possano essere stati picchiati o minacciati. Il risvolto più grave riguarda Leila, una cagnolina di razza pitbull portata via dal rifugio e successivamente ritrovata, dopo alcune ore, dai carabinieri. L’animale presentava ferite e lacerazioni, oltre a diversi denti rotti, ed era fortemente traumatizzato. Secondo la ricostruzione fornita, la cagnolina potrebbe essere stata lanciata oltre le reti di protezione afferrandola per le zampe.
Solo per caso non sarebbero stati aperti i box dei cani più territoriali: la loro uscita avrebbe potuto provocare scontri tra gli animali con conseguenze ancora più gravi. La coordinatrice del canile ha presentato denuncia alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, che ha avviato le indagini per risalire al responsabile. Resta inoltre il problema delle risorse economiche: la mancanza di fondi non consente ai volontari di installare un adeguato sistema di sicurezza. «Siamo stanchi ma sempre presenti, affaticati, oppressi, senza tutela», è lo sfogo della responsabile, che denuncia una situazione diventata ormai insostenibile.












