La nomina di Vincenzo Cuomo nella Giunta regionale della Campania è al centro dello scontro politico e istituzionale. L’ex sindaco di Portici, oggi assessore regionale al Governo del territorio e al Patrimonio, potrebbe non aver avuto, al momento della nomina, i requisiti necessari per ricoprire l’incarico. È quanto emerge dalla risposta del ministero dell’Interno all’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli.
Il nodo riguarda la tempistica delle dimissioni di Cuomo dalla carica di sindaco di Portici. L’ex primo cittadino si è dimesso il 31 dicembre 2025, lo stesso giorno in cui è stato nominato assessore della nuova Giunta regionale. Secondo la ricostruzione contenuta nella risposta del Viminale, la questione riguarda dunque la possibile incompatibilità e, in particolare, la sussistenza dei requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere regionale al momento della nomina.
La vicenda ha immediatamente assunto una forte valenza politica. Il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Campania, parla di una «questione seria» e sostiene che i rilievi del ministero dell’Interno impongano un intervento da parte degli organi regionali.
«Il Viminale ha evidenziato profili di incompatibilità con la carica di sindaco e la mancanza, al momento della nomina, dei requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere regionale», afferma Iannone. Da qui la richiesta al presidente della Regione Roberto Fico e al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi di procedere alle verifiche e, secondo FdI, alla decadenza di Cuomo. Iannone chiede inoltre di accertare la regolarità degli atti adottati con la partecipazione dell’assessore e la correttezza delle dichiarazioni rese al momento della nomina.
Una posizione alla quale il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, replica ricostruendo le competenze dell’Assemblea. Il Consiglio regionale, spiega, ha effettuato le verifiche sulle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei 51 consiglieri regionali, compresi il presidente della Giunta e quello del Consiglio. La procedura, però, non ha riguardato gli assessori esterni, che non fanno parte dell’Assemblea.
«La Giunta per le elezioni non ha potuto esaminare la posizione degli assessori, in quanto esterni al consesso», sottolinea Manfredi. Di conseguenza, il Consiglio regionale non sarebbe stato formalmente investito di alcuna verifica sulla posizione di Cuomo e non avrebbe ricevuto la relativa documentazione.
Manfredi contesta inoltre l’interpretazione della norma statutaria richiamata dal ministero dell’Interno, secondo cui il Consiglio avrebbe competenza anche sui profili di ineleggibilità e incompatibilità degli assessori. Secondo il presidente dell’Assemblea, quella disposizione sarebbe il retaggio del precedente sistema istituzionale, quando gli assessori venivano scelti tra i consiglieri regionali e le due cariche potevano essere cumulate.
Il presidente del Consiglio regionale, tuttavia, annuncia di essersi già attivato. Dopo l’iniziativa del senatore Rastrelli, Manfredi ha chiesto alla struttura della presidenza e alla segreteria della Giunta di procedere alle verifiche e agli approfondimenti eventualmente di competenza.
A difesa della nomina arriva anche la posizione ufficiale della Giunta regionale. In una nota, l’esecutivo chiarisce di aver già effettuato le verifiche sulle eventuali cause di incompatibilità o inconferibilità degli assessori nominati con il decreto del presidente della Giunta regionale numero 281 del 31 dicembre 2025.
Secondo la Regione, nella prima riunione della nuova Giunta, convocata il 26 gennaio 2026, è stata formalmente presa d’atto dell’assenza di cause ostative, sulla base dell’istruttoria condotta dagli uffici competenti. Per quanto riguarda Cuomo, in particolare, la Giunta sostiene che sia intervenuto il decorso del termine di venti giorni dalla presentazione delle dimissioni dalla carica di sindaco di Portici, avvenuta il 31 dicembre.
La Regione ricorda infine che il Tar Campania è già intervenuto sulla vicenda, respingendo nei mesi scorsi l’istanza di sospensione cautelare della nomina dell’assessore.












