Gli ultimi diciassette mesi della sua vita Varenne li ha trascorsi nell’allevamento LJ di Eboli, nella Piana del Sele, dove era arrivato nel marzo 2025. Lontano dalle piste e dai grandi appuntamenti dell’ippica mondiale, il “Capitano” aveva trovato nei circa 50 ettari della struttura di località Cioffi gli spazi e le attenzioni necessari per vivere da cavallo comune. È qui che la leggenda del trotto si è spenta nella notte tra lunedì e martedì, dopo aver superato i trent’anni.
Dario De Angelis, responsabile dell’allevamento, racconta che il trasferimento era stato fortemente voluto dal proprietario e amico Enzo Giordano, con il quale condivideva un approccio basato innanzitutto sul benessere dell’animale. Varenne viveva in un box di circa trenta metri quadrati, dotato di tre ventilatori per affrontare il caldo estivo, e seguiva un’alimentazione composta da cinque pasti al giorno, preparati secondo le indicazioni di un nutrizionista. Accanto a lui c’era anche Perla Nera, la cavalla alla quale era particolarmente legato. Durante l’estate preferiva passeggiare nelle ore notturne, quando le temperature diventavano più miti. Negli ultimi mesi aveva accusato un fisiologico calo fisico legato all’età, anche se da giugno erano stati osservati segnali di ripresa.
A seguirlo costantemente era Giovanni Tortoriello, collaboratore dell’allevamento che aveva scelto di non separarsi dal campione neppure durante la notte. Era presente anche nelle ultime ore: dopo una passeggiata, Varenne è rientrato nel box e ha manifestato improvvisamente i segni di un grave malore. Non ci sarebbe stato neppure il tempo di chiamare il veterinario. L’allevamento valuterà ora le modalità per consentire un ultimo saluto al campione. All’Asl di Salerno sarà inoltre richiesta una deroga per poterlo seppellire a Eboli ed evitare la cremazione prevista dalla normativa. In ogni caso, la struttura intende realizzare un mausoleo per conservarne la memoria nel luogo in cui Varenne ha trascorso l’ultima parte della sua vita.












