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31 Agosto 2026
31 Agosto 2026

Emergenza incendi nel Salernitano, Cisl: «Serve un piano annuale di prevenzione»

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Emergenza incendi nel Salernitano, Cisl: «Serve un piano annuale di prevenzione»

Gli incendi che in questi giorni stanno interessando diverse aree del Cilento riaccendono il dibattito sulla prevenzione e sulla gestione del rischio incendi boschivi in Campania. A intervenire è la Cisl Salerno, che chiede di rafforzare le attività di manutenzione del territorio e di superare un approccio concentrato prevalentemente sulla gestione delle emergenze.

Le fiamme hanno interessato, tra gli altri, i territori di Ascea, Omignano, Roccadaspide, Pollica, Castellabate e Lentiscosa, mentre nei giorni precedenti erano stati coinvolti anche diversi comuni dei Monti Lattari. Secondo il sindacato, gli episodi evidenziano la necessità di intervenire sulla prevenzione prima dell’inizio dei periodi di maggiore rischio.

La Regione Campania ha dichiarato per il 2026 lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi dal 15 giugno al 30 settembre, nell’ambito della campagna estiva antincendio boschivo. Per la segretaria generale della Cisl Salerno, Marilina Cortazzi, questo periodo dovrebbe essere preceduto da una programmazione annuale degli interventi di prevenzione.

Il sindacato sottolinea in particolare l’importanza della manutenzione dei boschi e dei versanti, della viabilità rurale e forestale, delle fasce tagliafuoco e della gestione della vegetazione. Attività che, secondo la Cisl, dovrebbero essere considerate parte integrante della sicurezza del territorio.

La questione viene collegata anche alla situazione occupazionale del comparto forestale. Michele Alessio, segretario generale della Fai Cisl Salerno, evidenzia che, per rafforzare la risposta all’emergenza incendi, nella provincia di Salerno sono stati assunti lavoratori interinali con contratti della durata di 51 giorni. La proposta del sindacato è quella di affiancare alle misure emergenziali un organico stabile di operai forestali a tempo indeterminato, impegnati durante tutto l’anno nelle attività di manutenzione e prevenzione.

Secondo la Fai Cisl, la stabilizzazione dei lavoratori e nuove assunzioni, anche in funzione del ricambio generazionale, potrebbero contribuire sia alla continuità delle attività di prevenzione sia al rafforzamento dell’occupazione nelle aree interne.

La Cisl Salerno propone inoltre di sviluppare un distretto agroindustriale e forestale in grado di collegare agricoltura, forestazione, bioeconomia, filiera del legno, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico, con l’obiettivo di sostenere anche lo sviluppo economico delle aree interne.

Il sindacato chiede infine alla Regione Campania, alle Comunità montane e agli enti territoriali di avviare un confronto per definire un programma pluriennale di manutenzione e prevenzione degli incendi, con risorse dedicate, interventi programmati, stabilizzazione del lavoro forestale e nuove assunzioni dove necessarie.

La posizione della Cisl arriva mentre proseguono gli interventi di contrasto agli incendi nelle aree interessate, riportando al centro il tema della prevenzione e della manutenzione ordinaria del territorio.

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