Sant’Angelo a Fasanella piange Silvano Loia, manager di Rai Way e compagno dell’attrice Francesca Neri, morto all’età di 52 anni dopo essere annegato nel tratto di mare compreso tra Tarquinia e Montalto di Castro, lungo il litorale della provincia di Viterbo. Originario del comune salernitano, Loia era rimasto profondamente legato al suo paese, che ora lo ricorda con un messaggio di cordoglio dell’Amministrazione comunale.
La tragedia si è consumata dopo che il 52enne era entrato in acqua per fare un bagno senza riuscire a tornare a riva.
Gli amici che si trovavano insieme a lui, non vedendolo rientrare, hanno immediatamente dato l’allarme e fatto scattare le ricerche.
Soltanto intorno alle 19 il corpo senza vita di Silvano Loia è stato individuato e successivamente recuperato nelle acque di Montalto di Castro.
Il cordoglio di Sant’Angelo a Fasanella
La notizia della morte del manager ha profondamente colpito Sant’Angelo a Fasanella, paese al quale Loia aveva continuato a essere legato nonostante la distanza e gli impegni professionali.
Il Comune lo ricorda come una persona capace di diventare un autentico punto di riferimento per la comunità, sottolineandone «la mente brillante e ironica», l’umanità, la disponibilità e il modo «sincero e discreto» con cui sapeva stare accanto agli altri.
Nel messaggio diffuso dall’Amministrazione viene evidenziato soprattutto il rapporto che Loia aveva conservato nel tempo con il paese d’origine. Una presenza considerata familiare e un legame che, secondo il Comune, non si era mai indebolito con il passare degli anni.
«La scomparsa di Silvano Loia lascia un vuoto profondo e incolmabile nella nostra comunità», si legge nel ricordo pubblicato dal Comune.
Parole che restituiscono il forte rapporto esistente tra il manager e Sant’Angelo a Fasanella, dove la notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione.
La vicinanza alla famiglia e a Francesca Neri
Il sindaco Bruno Tierno, l’Amministrazione comunale e la comunità hanno espresso la propria vicinanza alla compagna Francesca Neri, ai genitori Teresa e Vito, alla sorella Rosalia e al fratello Donato.
Nel messaggio istituzionale viene ricordato il contributo umano lasciato da Loia e la capacità di mantenere vivo il rapporto con le proprie origini.
Il Comune sottolinea come Sant’Angelo a Fasanella continuerà a riconoscersi nel ricordo della sua «intelligenza», della sua «autenticità» e della sua «bontà d’animo».
Il lungo messaggio si conclude con un ultimo saluto: «Ciao, Silvano. Il tuo paese ti abbraccia e ti tiene con sé, nel cuore».












