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1 Settembre 2026
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Fiume Sarno, i sindaci dell’Agro chiedono un tavolo con la Regione

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Fiume Sarno, i sindaci dell’Agro chiedono un tavolo con la Regione

Si riaccende il confronto politico-istituzionale sul futuro del fiume Sarno. Ieri sera, nell’Aula consiliare del Comune di Nocera Inferiore, si è riunita la Conferenza dei Sindaci dell’Agro Nocerino-Sarnese, coordinata dal presidente e sindaco di Corbara Pietro Pentangelo. Sul tavolo la necessità di definire una strategia comune per affrontare le questioni legate alla bonifica, al risanamento e alla sicurezza del bacino del Sarno.

I primi cittadini dell’Agro hanno ribadito la necessità di un coinvolgimento diretto dei Comuni nella programmazione e nella progettazione degli interventi, chiedendo una maggiore collaborazione da parte degli enti e degli organismi competenti. Una richiesta che punta a riportare i territori al centro delle decisioni su ambiente, salute pubblica e salvaguardia del territorio.

Il prossimo passaggio dovrebbe essere proprio un confronto con la Regione Campania, al quale i sindaci intendono arrivare con una posizione condivisa e con una precisa richiesta di finanziamenti per completare le opere necessarie.

Strianese: «Servono opere strutturali, non chiacchiere»

Tra le voci più nette quella del sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, che ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte della depurazione e delle infrastrutture fognarie.

«Continua dunque l’impegno dei Sindaci per il Fiume Sarno», ha sottolineato Strianese, mettendo però in guardia dal rischio che il dibattito si trasformi in una sequenza di iniziative senza ricadute concrete.

«Più che tic toc e scorribande sul fiume e i canali, cerchiamo di concretizzare azioni strutturali», ha affermato il sindaco, indicando come priorità il completamento delle opere di collettamento fognario.

Strianese ha ricordato gli interventi realizzati negli anni sul territorio di San Valentino Torio, quantificando in oltre 7 milioni di euro le opere fognarie realizzate nel Comune. Interventi che, secondo il sindaco, hanno consentito di collettare le reti fognarie pubbliche al depuratore di Angri e di servire aree che in precedenza erano sprovviste di rete.

Nel mirino anche il completamento della rete lungo il Canale Fosso Imperatore, per un investimento di circa 10 milioni di euro. Una volta entrata in funzione, spiega Strianese, l’infrastruttura consentirà di collegare alla depurazione anche le nuove reti realizzate in diverse zone del territorio comunale, tra cui via Zeccagnuolo, via Sanguette, via Cesina Pugliano e via Guerdine.

Il sindaco rivendica inoltre l’attività svolta dall’amministrazione sul tema degli scarichi abusivi e precisa che, in assenza di scarichi riconducibili al Comune, i controlli sulle attività produttive e sulle proprietà private spettano agli organismi preposti.

«Chi ha omesso, chi non ha fatto, chi si è voltato dall’altra parte non siamo sicuramente noi», ha ribadito Strianese, annunciando per i prossimi giorni un confronto in Regione insieme agli altri sindaci dell’Agro per chiedere nuovi finanziamenti.

Aliberti: «Il problema del Sarno è in capo alla Regione»

Sul tema interviene anche il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che sposta il baricentro della discussione sul ruolo della Regione Campania.

«Il problema del Sarno è in capo alla Regione Campania», sostiene Aliberti, ricordando come «cinquant’anni di inquinamento e allagamenti» abbiano trasformato il bacino in una vera e propria emergenza ambientale per un territorio vasto come l’Agro.

Per il primo cittadino scafatese, la richiesta dei sindaci deve ora tradursi in un vero confronto istituzionale. Aliberti propone un tavolo tecnico in Regione per affrontare, tra gli altri temi, il dragaggio del fiume e la tempistica degli interventi.

Ma la proposta del sindaco di Scafati va oltre. Aliberti chiede al commissario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, dal Parlamento europeo al Parlamento nazionale fino agli enti locali, con l’obiettivo di promuovere un Consiglio regionale monotematico sul Sarno.

L’obiettivo, spiega, sarebbe fare chiarezza sullo stato dei lavori già avviati, sugli interventi ancora da completare e sulle opere necessarie per trasformare il sistema del Sarno e dei suoi affluenti da emergenza ambientale a risorsa per il territorio.

Aliberti guarda anche al tema degli allagamenti e torna sul cosiddetto Grande Progetto Sarno, attribuendo all’ex presidente della Regione la responsabilità della sua mancata realizzazione. Una posizione che si inserisce in una più ampia rivendicazione politica del centrodestra sul tema delle infrastrutture e della sicurezza idraulica dell’Agro.

«È arrivato il momento di mettere in campo la nostra opposizione costruttiva e determinata nei confronti di Fico», afferma Aliberti, chiedendo di verificare la possibilità di un’interlocuzione con l’attuale presidente della Regione nell’interesse dei territori.

Il sindaco di Scafati non esclude, infine, anche l’ipotesi di un commissariamento della problematica Sarno da parte del Governo nazionale, qualora non dovessero arrivare risposte adeguate.

La partita ora si sposta in Regione

Dalle parole dei sindaci emerge dunque una convergenza sulla necessità di accelerare gli interventi, ma anche una diversa lettura politica delle responsabilità e delle strategie da adottare. Da una parte la richiesta di proseguire con le opere di collettamento e depurazione; dall’altra la spinta per un confronto istituzionale più ampio che comprenda dragaggio, sicurezza idraulica e completamento delle grandi opere.

Il punto di caduta comune resta il coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni. Ora la parola passa alla Regione Campania: i sindaci dell’Agro sono pronti a presentarsi al tavolo con una richiesta precisa, quella di trasformare l’emergenza Sarno in una programmazione concreta di interventi e finanziamenti.

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