L’ipotesi di un possibile rinvio dell’inizio dell’anno scolastico in Campania a causa del caldo non potrebbe essere sostenuta, al momento, da previsioni meteorologiche sufficientemente affidabili. A evidenziarlo è Giuseppe Stabile, tecnico meteorologo Ampro, analista e previsore presso MeteoGiuliacci, intervenuto nel dibattito sulle temperature attese nella prima metà di settembre.
Secondo l’esperto, assumere oggi decisioni organizzative sulla base di proiezioni meteorologiche relative al 15 settembre sarebbe metodologicamente prematuro.
«Oltre 5-7 giorni aumenta l’incertezza»
Il primo elemento evidenziato da Stabile riguarda l’orizzonte temporale delle previsioni. Secondo il meteorologo, oltre i 5-7 giorni le proiezioni deterministiche perdono progressivamente accuratezza.
Le carte disponibili con largo anticipo, quindi, permetterebbero soprattutto di osservare tendenze generali attraverso gli scenari ensemble, ma non di stabilire con sufficiente precisione quale sarà la temperatura in una determinata area della Campania a metà settembre.
«Da dove si evince che il gran caldo proseguirà fino al 15 settembre?», si domanda Stabile, sostenendo che allo stato attuale non esista una risposta con un margine di affidabilità sufficiente. Un altro fattore riguarda le caratteristiche dello stesso mese di settembre. Si tratta di un periodo di transizione meteorologica, durante il quale possono verificarsi cambiamenti anche molto rapidi.
Stabile osserva che nella seconda decade non sono insolite le prime rotture stagionali e che l’arrivo di un cavo d’onda nord-atlantico o di una goccia fredda potrebbe determinare una diminuzione delle temperature anche nell’ordine degli 8-10 gradi in meno di 24 ore.
La differenza tra tendenza climatica e previsione meteo
L’esperto invita inoltre a non confondere due concetti differenti: una tendenza climatica mensile sopra la media e una previsione meteorologica puntuale relativa a uno specifico giorno.
Affermare che settembre potrebbe risultare mediamente più caldo, sottolinea Stabile, non significa poter prevedere oggi temperature estreme nelle aule scolastiche il 15 settembre.
Per questo, secondo il tecnico meteorologo, basare decisioni organizzative e didattiche su mappe a quindici giorni non sarebbe scientificamente corretto. Per disporre di indicazioni più attendibili sulle condizioni meteorologiche attese in coincidenza con la riapertura delle scuole in Campania, conclude Stabile, sarà necessario attendere i modelli previsionali a corto e medio raggio intorno all’8-10 settembre.












