Dalla Sicilia arriva un riconoscimento per Giuseppe Jepis Rivello, filmmaker di Caselle in Pittari. Il suo documentario Daidalos, il filo di Dedalo ha ricevuto il premio per il miglior documentario al Sicilian Film Awards, nell’edizione 2026.
Il documentario nasce nell’ambito del progetto Cantami o Musa e coinvolge tre comuni dell’Agrigentino, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Joppolo Giancaxio, trasformandoli in un teatro diffuso a cielo aperto. Al centro del racconto c’è la figura di Dedalo, il mitico artigiano ateniese, e l’ipotesi che possa aver trovato rifugio proprio in questi territori.
Il mito del labirinto e il filo che consente di orientarsi e trovare una via d’uscita diventano la chiave metaforica attraverso cui il film affronta il rapporto con i luoghi, la memoria delle comunità e la ricerca di nuove possibilità per chi vive nei piccoli centri.
Attraverso laboratori di narrazione visiva, Daidalos, il filo di Dedalo raccoglie storie, volti e memorie, coinvolgendo giovani, anziani e nuovi cittadini. Tra i protagonisti del percorso c’è anche Siria, rifugiata proveniente dal Gambia. I partecipanti diventano così parte del mito e, nella visione del film, “Dedali contemporanei” capaci di trasformare la tradizione in una possibilità di futuro.
«Il documentario nasce dalla convinzione che la narrazione del mito possa continuare ad ispirarci – spiega Rivello nelle note di regia –. Una poetica dell’ingegno che poggia sul mito, ma che riflette su quello che siamo e facciamo nei nostri luoghi, per reinventarci, riscriverne la traiettoria e costruire nuovo senso».
Qui info e trailer https://www.jepis.it/daidalos/












