Due minorenni sospettati di avere ripreso un uomo con disabilità mentre strisciava sul pavimento di un bar a Serre sono stati ascoltati ieri mattina in caserma, alla presenza dei rispettivi genitori. I ragazzi sono stati sentiti dal maresciallo Francesco Candido come persone informate sui fatti. Gli atti saranno ora trasmessi alla Procura di Salerno, chiamata a valutare se archiviare il caso oppure procedere con l’iscrizione di qualcuno nel registro degli indagati.
Il filmato, dopo la sua diffusione, ha provocato centinaia di reazioni indignate. Le immagini mostrerebbero l’uomo impegnato a strisciare sul pavimento del locale mentre alcune persone assistono alla scena.
Al momento della registrazione i due minorenni si trovavano all’interno del bar, dove, secondo quanto riferito, il gestore non era presente. Nel locale erano presenti anche alcuni anziani, che non sarebbero intervenuti per interrompere quanto stava accadendo.
La versione fornita dai due ragazzi
Ascoltati in caserma insieme ai genitori, i due minori avrebbero spiegato che la scena rappresentava un “gioco rituale” e che, dal loro punto di vista, il filmato non avrebbe avuto l’intenzione di umiliare il protagonista.
Secondo la versione fornita dai ragazzi, a Serre l’uomo si presterebbe a imitare animali e a inscenare altri comportamenti per divertire le persone presenti. Proprio questa consuetudine sarebbe stata indicata dai due giovani per spiegare la registrazione del video e il contesto nel quale sarebbe maturato l’episodio.
La loro ricostruzione dovrà ora essere valutata dagli inquirenti insieme al contenuto delle immagini e agli altri elementi raccolti. Resta il fatto che la scena ha suscitato una forte condanna pubblica, soprattutto per la condizione di vulnerabilità dell’uomo e per il comportamento tenuto dalle persone presenti nel locale.
Nessuno, secondo quanto ricostruito, avrebbe difeso il disabile o posto fine alla scena. Anche la mancata reazione degli adulti presenti nel bar ha contribuito ad alimentare l’indignazione generata dal filmato.
La decisione spetta alla Procura di Salerno
L’audizione dei due minorenni costituisce uno degli accertamenti compiuti per chiarire chi abbia effettuato la registrazione, in quale contesto e con quali intenzioni. I ragazzi, allo stato, sono stati ascoltati esclusivamente come persone informate dei fatti.
La documentazione raccolta passerà adesso all’esame della Procura della Repubblica di Salerno. Saranno i magistrati a stabilire se gli elementi disponibili consentano di individuare eventuali responsabilità oppure se non vi siano i presupposti per proseguire.
Le possibilità indicate sono l’archiviazione del caso o l’iscrizione di una o più persone nel registro degli indagati. Quest’ultimo passaggio, se disposto, servirebbe a consentire ulteriori approfondimenti e non rappresenterebbe di per sé un giudizio di responsabilità.
L’attenzione resta concentrata sul filmato e sulle circostanze nelle quali è stato realizzato. La versione del “gioco”, sostenuta dai due minori durante l’audizione, dovrà essere confrontata con le immagini e con le eventuali testimonianze delle altre persone presenti nel bar.
Il caso di Serre ha nel frattempo aperto una più ampia riflessione sul rispetto della dignità delle persone fragili e sulla responsabilità di chi assiste a episodi potenzialmente umilianti senza intervenire.












