Il Comune di Atrani, tra i più piccoli d’Italia, punta sulla rigenerazione urbana attraverso un concorso di idee rivolto a professionisti qualificati. L’iniziativa è stata avviata con la delibera di Giunta comunale n. 91 del 23 luglio 2026, con la quale l’Amministrazione guidata dal sindaco Michele Siravo ha dato mandato all’Area Tecnica di attivare la procedura ai sensi dell’articolo 46 del Codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. 36/2023.
Il concorso chiede di elaborare proposte per il futuro del borgo partendo dal patrimonio già esistente. L’attenzione è rivolta in particolare a immobili, ruderi, spazi urbani e aree che attualmente non hanno una piena funzione pubblica e che potrebbero essere destinati ad attività e servizi per la comunità.
Tra le possibili destinazioni indicate figurano auditorium e teatro, museo, percorsi culturali e naturalistici, aree verdi attrezzate e soluzioni abitative rivolte a giovani e anziani.
Uno degli aspetti indicati nel progetto riguarda la residenzialità. Il concorso prevede infatti la possibilità di proporre soluzioni innovative di social housing e forme di residenzialità sostenibile, compatibili con il contesto storico e paesaggistico di Atrani. L’obiettivo indicato è affrontare le difficoltà di accesso alla residenza stabile per famiglie, giovani coppie, anziani e fasce più fragili e contrastare lo spopolamento del borgo.
Le proposte saranno valutate sulla base di tredici criteri, tra i quali la rigenerazione urbana e paesaggistica, l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la mobilità sostenibile, l’integrazione paesaggistica delle infrastrutture di sosta, la resilienza e la sicurezza del territorio.
Tra gli elementi oggetto di valutazione anche la valorizzazione del patrimonio storico e religioso, con particolare attenzione alla Chiesa del Carmine e alla Chiesa di San Michele Arcangelo, oltre alla tutela dell’identità storica e comunitaria del borgo.
Alla proposta individuata come migliore sarà assegnato un premio di 3.000 euro. L’idea vincitrice sarà acquisita dal Comune e potrà orientare le future attività di programmazione e progettazione dell’Amministrazione.
«Atrani è un borgo verticale, stretto tra la roccia e il mare, dove ogni metro quadrato racconta secoli di storia», dichiara il sindaco Michele Siravo. «Non possiamo espanderci, e non vogliamo farlo. Possiamo però restituire vita e funzione a ciò che abbiamo, con intelligenza e rispetto. Questo concorso è un invito aperto ai professionisti a guardare Atrani con occhi nuovi: vogliamo un paese che resti bello, ma soprattutto che resti abitato. Perché un borgo senza atranesi è solo una cartolina».












