Proseguono le indagini sull’aggressione alla 23enne ferita con un’arma da taglio nel centro storico di Salerno nella serata di mercoledì. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Salerno stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto intorno alle 20.30, verificando testimonianze, immagini delle telecamere, tracce di sangue e spostamenti della giovane prima che riuscisse a raggiungere largo San Tommaso d’Aquino e chiedere aiuto.
Al momento l’autore dell’aggressione non è stato identificato. Uno degli aspetti sui quali si concentra l’attività investigativa riguarda il punto esatto in cui la ragazza è stata colpita alla nuca. La 23enne ha indicato agli agenti il luogo nel quale sarebbe stata sorpresa alle spalle, ma sono in corso riscontri per stabilire se l’aggressione sia avvenuta proprio lì oppure in un tratto precedente.
Le tracce di sangue e il percorso della 23enne
Un elemento ritenuto importante per ricostruire la sequenza degli eventi è rappresentato dalla scia di sangue lasciata dalla giovane durante la fuga. Gli investigatori stanno analizzando il percorso che parte dalla scalinata di via Salvatore De Renzi e arriva fino a largo San Tommaso d’Aquino, dove la ragazza ha trovato soccorso.
Posizione delle tracce, distanze e tragitto vengono confrontati con le dichiarazioni raccolte. L’obiettivo è individuare il luogo preciso dell’aggressione e acquisire eventuali elementi utili a comprendere da quale direzione sia arrivato l’uomo e come si sia allontanato dopo aver ferito la giovane.
La Squadra Mobile ha inoltre continuato ad ascoltare persone vicine alla vittima, residenti e frequentatori abituali della zona. Gli investigatori stanno verificando la compatibilità tra le diverse testimonianze, cercando eventuali presenze o movimenti che possano contribuire alla ricostruzione.
Al vaglio le immagini delle telecamere
Parallelamente prosegue l’esame degli impianti di videosorveglianza del centro storico di Salerno. I fotogrammi disponibili vengono analizzati alla ricerca di persone o spostamenti compatibili con quanto riferito dalla 23enne. La qualità delle immagini, tuttavia, non sarebbe sempre sufficientemente definita da consentire un’identificazione immediata.
La giovane ha raccontato agli investigatori di non conoscere chi l’ha aggredita e ha descritto l’uomo come probabilmente italiano. Ha riferito di aver visto una persona correre verso di lei prima di essere colpita alle spalle.
Restano inoltre da approfondire le circostanze della presenza della ragazza in quella zona, che la stessa 23enne ha spiegato di conoscere bene. Gli investigatori stanno quindi cercando di mettere in relazione testimonianze, immagini e riscontri oggettivi.
Il quadro resta ancora incompleto. La Squadra Mobile non esclude al momento alcuna ricostruzione, compresa l’eventualità che ulteriori elementi possano far emergere una precedente conoscenza tra la vittima e l’aggressore. Saranno i prossimi accertamenti a chiarire la dinamica e, soprattutto, a consentire di attribuire un nome e un volto all’uomo ricercato.












