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27 Settembre 2026
27 Settembre 2026

Salernitano accoltellato: sei misure per tentato omicidio

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Salernitano accoltellato: sei misure per tentato omicidio

Sei persone, quattro maggiorenni e due minorenni, sono state raggiunte nelle prime ore di oggi da misure cautelari eseguite dai Carabinieri della Stazione di Melfi. Gli indagati, tutti residenti nel comune lucano, sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di tentato omicidio aggravato e porto ingiustificato di armi per una violenta aggressione avvenuta la sera del 13 agosto 2026.

La vittima è un uomo originario di Melfi ma residente in provincia di Salerno, legato da rapporti di parentela al gruppo degli indagati. Secondo la ricostruzione investigativa, alla base dell’episodio vi sarebbero precedenti dissidi familiari.

I provvedimenti sono stati emessi dai rispettivi giudici per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Potenza e della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza.

L’aggressione del 13 agosto a Melfi

Le indagini condotte dai Carabinieri avrebbero consentito di ricostruire le fasi dell’episodio. La sera del 13 agosto la vittima stava transitando in strada a bordo di un’automobile insieme al fratello quando sarebbe stata bloccata.

A quel punto, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe iniziata una violenta aggressione armata. L’uomo sarebbe stato colpito alla nuca con un corpo contundente e successivamente raggiunto più volte al torace con un coltello.

Le ferite riportate hanno interessato organi vitali e sono state definite gravissime. Gli accertamenti avviati nell’immediatezza dai militari della Stazione di Melfi, coordinati dalle due Procure competenti per maggiorenni e minorenni, hanno portato all’individuazione delle sei persone successivamente destinatarie delle misure cautelari.

Quattro in carcere, due minorenni in comunità

Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini e del pericolo di reiterazione dei reati prospettato dalle Procure, le autorità giudiziarie hanno disposto misure differenti in relazione all’età degli indagati.

Per i quattro maggiorenni è stato disposto il trasferimento in carcere, mentre per i due minorenni è stato stabilito il collocamento in strutture comunitarie.

L’attività investigativa ha riguardato la ricostruzione del grave episodio e del contesto nel quale sarebbe maturato, con particolare riferimento ai dissidi familiari indicati quale antecedente della vicenda.

Il procedimento si trova comunque ancora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate nei confronti delle sei persone rappresentano pertanto ipotesi accusatorie che dovranno essere verificate nelle successive fasi processuali. Come precisato dagli inquirenti, la responsabilità degli indagati potrà considerarsi definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.

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