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29 Settembre 2026
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Successo per il Premio Joe Petrosino, a Padula protagonisti memoria, legalità e giovani

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Successo per il Premio Joe Petrosino, a Padula protagonisti memoria, legalità e giovani

Memoria, legalità e impegno civile sono stati al centro della XXIII edizione del Premio Internazionale “Joe Petrosino”, svoltasi nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo a Padula. La manifestazione, promossa e organizzata dall’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS, ha rinnovato l’omaggio alla figura del poliziotto padulese, pioniere della lotta alla criminalità organizzata, attraverso il riconoscimento a magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, testimoni di giustizia e giornalisti impegnati sul fronte della legalità.

L’iniziativa ha ricevuto i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, dei ministeri dell’Interno, della Difesa e della Giustizia, della Regione Campania, della Comunità Montana Vallo di Diano, della Città di Padula e del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti del presidente dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino, Vincenzo Petrizzo, della sindaca di Padula Michela Cimino e di Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe Petrosino e presidente onorario dell’associazione. La manifestazione è stata condotta e moderata dalla giornalista Lucia Serino.

I Premi Internazionali “Joe Petrosino” sono stati assegnati ad Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia di Milano; al maggiore dell’Arma dei Carabinieri, indicato con il nome di servizio “Ulisse”, comandante della Sezione Crimor del Ros; a Gian Franco Franciosi, testimone di giustizia, e al giornalista e saggista Lirio Abbate.

Gli Attestati di Benemerenza sono stati invece conferiti a Celestina Carrano, sostituto procuratore della Dda di Napoli e originaria di Teggiano; al tenente colonnello Gianluigi Marmora, dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale; al capitano Luca Patrizi, già comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Nocera Inferiore; all’ispettore della Polizia di Stato Gianpiero Ricotta, in servizio presso la Questura di Potenza, e all’ispettore Antonio D’Alvano, della Polizia Stradale di Potenza.

Particolare rilievo è stato attribuito alla partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula. Nei giorni precedenti alla cerimonia i ragazzi hanno approfondito le storie professionali e personali dei premiati, per poi leggere davanti alla platea le motivazioni dei riconoscimenti. Un percorso pensato per trasformare la cerimonia da semplice momento celebrativo in un’occasione di conoscenza e confronto sui temi della legalità.

Tra gli interventi della giornata anche quello del Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Michael Lemma, collaboratore presso la segreteria del ministro della Giustizia, che ha consegnato all’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS una targa di riconoscimento. Nel testo l’associazione viene definita “testimone autorevole e infaticabile della cultura e della legalità” e “custode della memoria e faro di legalità”.

Particolarmente significativo il racconto di Rosario Ferracane, che ha ripercorso davanti alla platea l’origine della propria scelta professionale. Siciliano di Castelvetrano, il magistrato ha ricordato le stragi mafiose del 1992 e il clima di paura vissuto in quegli anni. In quel contesto, ha raccontato, maturò con il nonno, a sua volta vittima di minacce estorsive, la promessa di diventare magistrato e impegnarsi nella lotta alla criminalità organizzata. Un racconto che ha suscitato forte emozione tra i presenti.

La cerimonia si è conclusa con la visita alla Casa Museo Joe Petrosino, guidata dal pronipote Nino Melito Petrosino, che ha accompagnato i premiati alla scoperta dei luoghi e delle testimonianze legate alla vita del poliziotto originario di Padula.

Per l’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS, il premio rappresenta uno degli appuntamenti attraverso cui mantenere viva l’eredità morale di Joe Petrosino e trasferirla alle nuove generazioni. Al centro dell’iniziativa, infatti, non solo il ricordo di un uomo che dedicò la propria vita alla lotta al crimine organizzato, ma anche la volontà di mostrare ai giovani, attraverso esperienze concrete, il significato quotidiano dell’impegno per la legalità.

La partecipazione degli studenti del “Carlo Pisacane” è stata indicata dall’associazione come uno dei momenti più significativi della giornata: un segnale della volontà di costruire un dialogo tra generazioni e di affidare ai giovani il compito di custodire e rinnovare una cultura fondata sulla giustizia, sull’onestà e sul rispetto delle regole.

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