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1 Ottobre 2026
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Agropoli, alloggio popolare occupato: assolti due imputati

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Agropoli, alloggio popolare occupato: assolti due imputati

Il Tribunale di Vallo della Lucania ha assolto due imputati coinvolti in un procedimento relativo alla presunta occupazione senza titolo di un alloggio di edilizia residenziale pubblica situato in viale Umbria ad Agropoli. Il giudice Valerio Ragucci ha pronunciato nei confronti di B.M. e A.C. sentenza di assoluzione con la formula «per non aver commesso il fatto».

La decisione arriva al termine del procedimento nato dall’inchiesta riguardante l’immobile e le presunte responsabilità di alcuni componenti della comunità rom locale.

La vicenda aveva attirato attenzione anche sul piano mediatico, mentre gli inquirenti avevano svolto accertamenti per verificare le responsabilità relative all’utilizzo dell’alloggio popolare.

L’inchiesta sull’alloggio di viale Umbria

L’indagine aveva preso in esame l’occupazione dell’abitazione e alcuni lavori che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati realizzati all’interno dell’immobile.

Tra gli interventi finiti al centro degli accertamenti figuravano opere di manutenzione straordinaria, compreso il rifacimento dei pavimenti e la sostituzione degli impianti.

Il procedimento aveva coinvolto alcuni appartenenti alla comunità rom locale, con verifiche finalizzate a individuare le eventuali responsabilità per quanto avvenuto nell’alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Per i due imputati B.M. e A.C., tuttavia, il processo si è concluso con una sentenza assolutoria.

Il giudice Ragucci ha infatti stabilito che i due devono essere assolti «per non aver commesso il fatto», formula che esclude la loro responsabilità rispetto ai fatti contestati nel procedimento.

La soddisfazione della difesa dopo la sentenza

La decisione del Tribunale di Vallo della Lucania chiude dunque la vicenda processuale per i due imputati assolti.

Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Antonio Mondelli, che ha seguito la difesa nel procedimento e ha commentato l’esito della vicenda giudiziaria.

«Dopo anni di processo e di attenzione mediatica che sovente viene rivolta al nucleo familiare dei rom, la Giustizia ha fatto il suo corso e ha sancito l’assoluta innocenza dei signori», ha dichiarato il legale dopo la pronuncia.

La sentenza interviene dopo gli accertamenti effettuati sulle responsabilità connesse all’alloggio di viale Umbria e stabilisce, per B.M. e A.C., l’estraneità ai fatti contestati.

Per entrambi, dunque, il procedimento davanti al Tribunale di Vallo della Lucania si conclude con l’assoluzione per non aver commesso il fatto.

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