Si svolgeranno nel segno del silenzio, del raccoglimento e della massima riservatezza i funerali di Maria Barone, l’85enne morta nella sua abitazione a Pellezzano. Per l’omicidio della donna è accusato il figlio Antonio Durante, 53 anni, attualmente detenuto dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari.
La famiglia ha scelto di vivere il momento dell’ultimo saluto lontano dall’attenzione pubblica, chiedendo che non venga organizzata una cerimonia aperta e invitando la comunità a rispettare la propria volontà. A rendere note le indicazioni dei familiari è stata l’amministrazione comunale di Pellezzano.
L’appello del Comune al rispetto della famiglia
Il sindaco Francesco Morra ha dato voce alla richiesta dei parenti, sottolineando la necessità di garantire discrezione in una fase particolarmente dolorosa.
«In questo momento di profondo dolore, la famiglia chiede alla comunità rispetto, raccoglimento e discrezione, ringraziando quanti vorranno unirsi al dolore con una preghiera», ha spiegato il primo cittadino.
La richiesta è anche quella di astenersi dalle visite, evitando quindi che il momento privato della famiglia possa trasformarsi in un appuntamento pubblico. Un’indicazione che arriva dopo giorni nei quali la vicenda ha profondamente scosso Pellezzano e l’intera Valle dell’Irno.
L’amministrazione comunale ha così invitato i cittadini a manifestare la propria vicinanza attraverso una preghiera e nel pieno rispetto delle decisioni assunte dai parenti dell’85enne.
L’omicidio e la posizione del figlio
La tragedia si è consumata nei giorni scorsi nell’abitazione della famiglia. Secondo la ricostruzione investigativa, Maria Barone sarebbe stata soffocata nel sonno dal figlio Antonio Durante, che successivamente avrebbe contattato il numero di emergenza 112.
Agli investigatori il 53enne avrebbe raccontato una situazione familiare diventata particolarmente difficile, legata all’assistenza dell’anziana madre e del fratello affetto da patologie psichiatriche. Si tratta di elementi entrati nella ricostruzione della vicenda e che restano nell’ambito degli accertamenti giudiziari.
Dopo l’arresto e l’interrogatorio di garanzia, il Gip ha disposto la permanenza dell’uomo in carcere. Il procedimento giudiziario dovrà ora proseguire secondo i tempi previsti, mentre sul piano umano la comunità è chiamata ad affrontare le conseguenze di una tragedia avvenuta all’interno di una famiglia del territorio.
Per Maria Barone, invece, sarà un ultimo saluto lontano dai riflettori. È questa la volontà espressa dai suoi familiari e rilanciata dalle istituzioni locali: nessuna esposizione pubblica del dolore, ma raccoglimento, discrezione e preghiera.












