Resta in carcere Costantino Puopolo, il 57enne indagato nell’inchiesta sull’aggressione alla 23enne accoltellata la sera del 23 settembre nel centro storico di Salerno. Il gip Roberto Nuzzo ha disposto una nuova ordinanza di custodia cautelare, individuando nel pericolo di reiterazione del reato l’esigenza alla base della misura.
Il giudice non ha convalidato il fermo eseguito nella notte tra venerdì e sabato, ma ha comunque disposto la permanenza dell’uomo in carcere attraverso un nuovo provvedimento cautelare.
La Procura di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, contesta a Puopolo l’ipotesi di tentato omicidio e aveva chiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
L’interrogatorio e la scelta di non rispondere
La decisione è arrivata dopo l’interrogatorio tenuto ad Ariano Irpino. Puopolo, assistito dall’avvocato Domenico Carchia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
La difesa ha spiegato la scelta facendo riferimento soprattutto ai tempi concessi per esaminare la documentazione. Secondo quanto riferito dal legale, gli atti sarebbero stati messi a disposizione alle 9, mentre circa mezz’ora più tardi era già prevista l’udienza per la convalida del fermo e l’interrogatorio.
Puopolo, attraverso il proprio avvocato, continua a sostenere la propria totale estraneità ai fatti. Il legale ha precisato che il silenzio davanti al giudice non sarebbe stato finalizzato a sottrarsi al confronto con gli inquirenti, ma sarebbe derivato dalla necessità di approfondire preventivamente il contenuto degli atti.
Il difensore ha inoltre sottoposto al gip le difficoltà psicologiche che, secondo quanto riferito, il 57enne starebbe vivendo in seguito alla privazione della libertà personale.
Le indagini sull’accoltellamento proseguono
Puopolo era stato fermato nella tarda serata del 2 ottobre, dopo giorni di accertamenti condotti dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno insieme agli agenti del Commissariato di Ariano Irpino. Italiano, residente nella cittadina irpina ed ex dipendente dell’Asl di Avellino, era stato successivamente trasferito in carcere.
Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal vicequestore Gianluca Vesce, continuano a lavorare per ricostruire quanto avvenuto nel centro storico di Salerno e verificare gli elementi raccolti nell’ambito dell’inchiesta.
La difesa, dal canto suo, segnala quelli che considera punti ancora da chiarire nella ricostruzione della vicenda. L’avvocato Carchia ha sollevato dubbi su alcuni aspetti della dinamica descritta dalla persona offesa e rileva che, secondo la propria lettura degli atti, non emergerebbe ancora un movente chiaro.
Dopo l’esame completo della documentazione, il legale valuterà un eventuale ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere l’applicazione di una misura cautelare meno gravosa. Puopolo resta quindi detenuto mentre l’inchiesta prosegue e la sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario.












