Proseguono le iniziative della IV edizione del Festival della Pace di Baronissi, nato con l’obiettivo di promuovere la riflessione sui temi della pace, della sostenibilità sociale e ambientale attraverso incontri, momenti di confronto, laboratori, performance artistiche e musicali.
Per tutta la settimana la città sarà attraversata da iniziative rivolte a cittadini, scuole, istituzioni, associazioni e a tutti i costruttori di pace, con l’obiettivo di creare occasioni di partecipazione e sensibilizzare la comunità sull’importanza del dialogo, della solidarietà e della tutela dei diritti umani.
Grande attesa per il gruppo internazionale Gen Rosso, che salirà sul palco dell’Anfiteatro Comunale “Pino Daniele” domani, 7 ottobre 2026 alle 20:00 con “Gen Rosso in Concert”, un evento che unisce musica, temi sociali e quelli della pace. Un appuntamento speciale che coinvolgerà un folto gruppo di ragazzi delle scuole medie di Baronissi che si esibiranno insieme agli artisti della band internazionale.
Il concerto, infatti, è anticipato da una serie di workshop che Gen Rosso terrà nelle scuole di Baronissi. É previsto inoltre, questo pomeriggio 6 ottobre alle ore 17 presso Casa della Cultura, un incontro-dialogo sulla pace con i membri del Gen Rosso.
Con il progetto “Forti senza violenza” Gen Rosso intende offrire un supporto alle scuole nelle problematiche dell’educazione alla cittadinanza e del disagio giovanile. Inoltre, intende dare loro un contributo sul piano dell’educazione alla legalità e alla pace. Nell’ambito del progetto si propongono ai ragazzi ideali forti di pace e di responsabilità capaci di contrastare superficialità e diverse forme di bullismo. In concreto poi, i partecipanti ai workshops scelgono laboratori tematici: Hip Hop Dance, Broadway, Choral Singing e Body Percussions, ed insieme ai componenti del Gen Rosso preparano le loro esibizioni.
«Siamo davvero orgogliosi di ospitare i Gen Rosso, che esprimono perfettamente attraverso la loro musica I valori fondamentali del Festival della Pace – sottolinea la Sindaca Anna Petta – É incredibile percepire la loro energia, a contatto con i giovani. I nostri studenti, dopo due giorni di workshop e formazione, potranno vivere l’esperienza straordinaria di condividere il palco con delle celebrità. Un’occasione per ampliare i propri orizzonti. Con il Festival stiamo cercando, negli anni, di sviluppare attività educative rivolte al dialogo e all’aggregazione. Abbiamo voluto costruire un programma capace di parlare a tutti: ai bambini, agli studenti, alle famiglie, alle associazioni e all’intera comunità. La pace si costruisce attraverso la conoscenza, il confronto e la capacità di stare insieme e proprio per questo abbiamo scelto di utilizzare linguaggi diversi, dalla musica all’arte, dai laboratori alla fotografia, fino alla partecipazione della città attraverso la Marcia della Pace in programma domenica 11 ottobre 2026. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero: sentiamo forte la missione di essere costruttori di pace e desideriamo che il messaggio che il Festival arrivi a tutti».
La storia del Gen Rosso parte da lontano, precisamente dal 23 dicembre 1966, a Loppiano, sulle colline toscane vicino Firenze. Fu Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, a regalare ad un gruppo di giovani una chitarra e una batteria di colore rosso. Da quella batteria sarebbe nato il nome Gen Rosso: “Gen” come Generazione Nuova e “Rosso” proprio per il colore dello strumento che diede il via a questa straordinaria avventura musicale.
Sessant’anni dopo, quella piccola intuizione continua ad essere una realtà artistica internazionale. Nel corso della sua lunga storia il Gen Rosso ha portato la propria musica in 64 Paesi dei cinque continenti, incontrando culture, popoli e realtà sociali differenti. Il gruppo ha suonato non soltanto nei grandi teatri e nelle piazze, ma anche in carceri, campi profughi, periferie e luoghi segnati da povertà, calamità e difficoltà sociali. Una dimensione internazionale che ancora oggi caratterizza la formazione, composta da musicisti, cantanti e tecnici provenienti da diverse parti del mondo.
Anche musicalmente il Gen Rosso ha saputo attraversare generazioni e linguaggi diversi. Il suo repertorio, nel tempo, ha incontrato pop, rock, funk, hip hop, musica spirituale ed elettronica, riuscendo a rinnovare arrangiamenti e sonorità senza perdere quella che rimane la sua identità più profonda: utilizzare la musica come strumento di incontro, dialogo e condivisione. Accanto ai brani più recenti, il pubblico può ritrovare alcune delle canzoni che hanno accompagnato la storia del gruppo e di tanta gente, tra cui “Speranza di Pace”, “Vieni e seguimi” e “Resta qui con noi”, brani che continuano a essere riconoscibili e amati anche da chi segue il Gen Rosso da molti anni. Nel repertorio più recente trovano spazio invece sonorità più funky, electro e rock, con brani come “Go for Love”, “Shock of the World” e “Higher”.
Il “Gen Rosso in Concert” non propone soltanto una sequenza di canzoni: il concerto vuole essere un momento collettivo, nel quale il pubblico viene chiamato a partecipare, cantare, muoversi, emozionarsi e condividere un’esperienza artistica e spirituale. È una formula che la band porta avanti da quasi sessant’anni: cambiano gli artisti, cambiano le generazioni, cambiano gli arrangiamenti e gli stili musicali, ma rimane la volontà di fare della musica un linguaggio capace di mettere insieme persone diverse.












