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31 Ottobre 2026
31 Ottobre 2026

Raccordo Salerno-Avellino, aperta un’inchiesta sul cavalcavia

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Raccordo Salerno-Avellino, aperta un’inchiesta sul cavalcavia

La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta per disastro colposo dopo l’incidente che ha danneggiato un cavalcavia sul raccordo autostradale Salerno-Avellino. L’episodio si è verificato giovedì, intorno all’ora di pranzo, quando un camion con rimorchio che trasportava un escavatore ha urtato la struttura sovrastante la carreggiata, provocando il distacco di alcuni elementi del ponte.

L’incidente ha determinato la chiusura temporanea del raccordo in entrambe le direzioni, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Il traffico è stato ripristinato intorno alle ore 22 di giovedì, dopo gli interventi di messa in sicurezza eseguiti dai vigili del fuoco e dai tecnici dell’Anas.

L’indagine è coordinata dalla Procura guidata da Raffaele Cantone. Al momento dell’avvio degli accertamenti non risultavano notificati avvisi di garanzia, mentre la polizia giudiziaria aveva già disposto il sequestro dei tre mezzi coinvolti e del cavalcavia.

La dinamica dell’incidente e le verifiche sul ponte

Secondo la prima ricostruzione della polizia stradale, sarebbe stato il braccio dell’escavatore trasportato dal camion a colpire la parte inferiore del cavalcavia.

L’urto avrebbe provocato la caduta di calcinacci e lo sganciamento di una trave, creando una situazione di grave pericolo per gli automobilisti in transito.

I tecnici dell’Anas e i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere le parti danneggiate rimaste sospese e mettere in sicurezza l’infrastruttura. Le prime verifiche non avrebbero evidenziato criticità tali da compromettere la stabilità complessiva del ponte.

Restano comunque necessari lavori di ripristino, la cui programmazione dovrà tenere conto degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. La parte superiore della struttura rimane interdetta.

La Prefettura di Salerno ha seguito l’emergenza attraverso un comitato operativo per la viabilità convocato dal prefetto Francesco Esposito.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dell’Anas, dei Comuni interessati, dei vigili del fuoco, del 118, della Protezione civile regionale e delle forze di polizia, insieme alla Prefettura di Avellino.

Esposito ha ringraziato le istituzioni coinvolte per il coordinamento degli interventi, che ha permesso di limitare la durata dell’interruzione su uno dei principali collegamenti tra le province di Salerno e Avellino.

Torna il dibattito sulla terza corsia del raccordo

L’incidente ha riaperto la discussione sul progetto di ammodernamento del raccordo Salerno-Avellino, con particolare riferimento alla realizzazione della terza corsia.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha ricordato l’esistenza di un progetto per il quale erano previsti finanziamenti per circa 400 milioni di euro, ai quali si sarebbero dovuti aggiungere ulteriori 60 milioni.

Anche la sindaca di Baronissi, Anna Petta, ha richiamato la necessità di potenziare un’infrastruttura utilizzata quotidianamente da migliaia di automobilisti.

Secondo Petta, il mancato stanziamento degli ulteriori 60 milioni di euro avrebbe determinato l’esclusione dell’intervento dal contratto di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sulla questione è intervenuto anche Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici, che ha chiesto di accelerare il percorso di ammodernamento.

Per il rappresentante sindacale, il raccordo costituisce un collegamento strategico per l’economia provinciale e per le aree interne, ma necessita di investimenti e tempi certi.

Intanto l’attenzione resta concentrata sull’inchiesta della Procura di Salerno, chiamata a ricostruire le responsabilità dell’incidente e ad accertare tutte le circostanze che hanno determinato il danneggiamento del cavalcavia.

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