La prevista peregrinatio della Madonna del Sacro Monte continua a suscitare reazioni contrastanti nel Cilento. Dopo Agropoli, anche a Capaccio Paestum alcuni fedeli hanno manifestato pubblicamente il proprio sostegno all’iniziativa attraverso uno striscione collocato nel centro cittadino.
«Anche Capaccio ti aspetta Madonna del Monte» è il messaggio comparso nei pressi della collinetta situata di fronte al mercato ortofrutticolo di Capaccio Scalo.
L’iniziativa arriva mentre a Novi Velia proseguono le contestazioni contro il trasferimento temporaneo dell’effige dal Santuario del Sacro Monte, previsto nell’ambito del pellegrinaggio che prenderà il via il 18 ottobre.
La statua lascerà il Santuario dopo 77 anni
Il programma prevede che la statua della Madonna del Monte lasci il Santuario al termine delle celebrazioni di chiusura fissate per domenica 11 ottobre, per essere successivamente accolta in diverse parrocchie del territorio cilentano.
Si tratta di un evento particolarmente significativo per la devozione mariana locale, considerando che l’effige non viene trasferita dal suo luogo di venerazione da 77 anni.
Proprio questa circostanza ha alimentato un confronto tra quanti considerano il pellegrinaggio un’opportunità di condivisione religiosa e coloro che ritengono necessario preservare la permanenza della statua nel Santuario.
A Novi Velia, dove il culto della Madonna del Sacro Monte rappresenta un elemento profondamente radicato nella storia della comunità, alcuni fedeli hanno già espresso pubblicamente la propria contrarietà attraverso uno striscione.
Le proteste potrebbero assumere forme più incisive. Tra le iniziative annunciate figura anche la possibilità di una mobilitazione con incatenamento per impedire lo spostamento dell’effige.
Da Agropoli a Capaccio, il sostegno alla peregrinatio
Di orientamento opposto la posizione dei promotori dello striscione comparso a Capaccio Paestum.
I fedeli favorevoli all’iniziativa ritengono che il pellegrinaggio possa rafforzare il legame tra il Santuario e le comunità del Cilento, consentendo a un numero maggiore di persone di partecipare a un momento di preghiera e devozione.
Secondo i promotori, portare temporaneamente la statua nelle parrocchie rappresenta anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni una tradizione religiosa che appartiene alla storia del territorio.
«La Madonna non divide: unisce i suoi figli attorno a Cristo», sostengono i fedeli di Capaccio Paestum, che invitano a superare le contrapposizioni e a vivere il pellegrinaggio come un’esperienza di comunione.
Il messaggio si conclude con un appello all’unità e con la richiesta di procedere con la peregrinatio.
La vicenda continua dunque a coinvolgere diverse comunità cilentane, evidenziando sensibilità differenti rispetto a una tradizione religiosa particolarmente sentita.
Da una parte emerge il desiderio di mantenere l’effige nel luogo storico della sua venerazione; dall’altra, la volontà di portare la Madonna del Monte nelle parrocchie per favorire una partecipazione più ampia dei fedeli.












