Grande partecipazione di operatori, guide turistiche e realtà locali oggi, 8 ottobre, presso la Fondazione Alario per Elea-Velia ad Ascea, all’evento di presentazione ufficiale di Cilento Horizon, l’ecosistema digitale promosso da QCORE Agency e co-finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT).
Cilento Horizon nasce da una visione precisa: non partire dalla semplice promozione turistica, ma dallo sviluppo del territorio. Il progetto mette al centro il Cilento nella sua interezza, con l’obiettivo di costruire un racconto più ampio, organizzato e riconoscibile del territorio, capace di tenere insieme paesi, aree interne, costa, patrimonio culturale, archeologia, natura, comunità locali, operatori, esperienze e ospitalità.
La piattaforma nasce da un cambio di prospettiva: prima il territorio, poi le esperienze da vivere, infine le strutture dove soggiornare. L’obiettivo è accompagnare il viaggiatore nella scoperta del Cilento partendo dal valore dei luoghi e delle comunità, per poi orientarlo verso attività, percorsi, operatori locali e soluzioni di ospitalità.
Attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, Cilento Horizon permette di esplorare il territorio, scoprire cosa fare, dove andare, quali esperienze vivere e quali strutture ricettive scegliere. Grazie all’integrazione di intelligenza artificiale, virtual tour e contenuti multimediali immersivi, i visitatori possono entrare in contatto con i luoghi già prima di costruire il proprio itinerario.
Per gli operatori del territorio, tra strutture ricettive, attività esperienziali, ristoratori e servizi, l’adesione al portale è completamente gratuita. La piattaforma offre la possibilità di entrare in una rete strutturata, beneficiare delle campagne di promozione e contribuire alla costruzione di un’offerta turistica più organizzata, riconoscibile e competitiva.
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione tecnica ed esperienziale curata dal team di QCORE Agency. Giada Ottati, Brand Strategist, ha raccontato il concept comunicativo del progetto e illustrato le funzionalità della piattaforma, spiegando come potrà essere utilizzata sia dai turisti sia dagli operatori. Miriam Sorrentino, Art Director, ha presentato il linguaggio visivo, le scelte grafiche e l’identità del progetto.
L’evento ha visto inoltre i saluti istituzionali di Stefano Sansone, Sindaco di Ascea e Presidente della Comunità del Parco, Romano Gregorio, Direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e Antonio Greco, Project Manager di Pisciotta Borgo Vivo. Nei loro interventi è emersa l’importanza di costruire una visione territoriale condivisa, capace di mettere in relazione istituzioni, operatori privati, comunità locali e progettualità già attive sul territorio.
A seguire, il contributo scientifico e accademico del professor Luca Cetara di Eurac Research, dal titolo “Paesaggio, beni comuni e capitale territoriale per un turismo generativo”, ha offerto una riflessione sul rapporto tra sostenibilità economica, comunità locali e sviluppo turistico. Cetara ha evidenziato come una piattaforma come Cilento Horizon possa diventare non solo uno strumento di promozione, ma anche un sistema utile a raccogliere dati e insight sui comportamenti e sui bisogni dei visitatori, a supporto delle scelte future della destinazione.
Biagio Cafaro, CEO di QCORE, ha sottolineato il punto di partenza del progetto: «Cilento Horizon non nasce semplicemente dall’idea di fare un sito o una piattaforma. Nasce da una domanda più profonda: come possiamo raccontare il Cilento nella sua interezza e non solo attraverso le immagini più comode? Il nostro obiettivo è partire dal territorio, dal suo vissuto, dalle sue esperienze reali, dalle persone e dagli operatori che ogni giorno costruiscono valore».
Cafaro ha poi aggiunto: «La promozione viene dopo una visione di sviluppo. Prima bisogna capire cosa rende riconoscibile un territorio, poi costruire esperienze, strumenti e percorsi capaci di generare valore. Cilento Horizon prova a fare questo: mettere insieme racconto, operatori, esperienze e ospitalità dentro un’unica infrastruttura digitale».












